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lunedì, 28 Novembre 2022

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«Sotto l’albero schiaffo per l’aretino»

«Sotto l’albero di Natale del sistema salute, è partito lo schiaffo al territorio aretino»: così il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (capogruppo Fi) all’indomani della seduta con cui la giunta regionale ha varato, nella serata di ieri, la riperimetrazione delle zone distretto della sanità, destinate a passare in Toscana da 34 a 26, Elba esclusa: «Il provvedimento arriva con 6 mesi di ritardo nell’iter legislativo e – attacca Mugnai – prende sottogamba gli auspici di sindaci, cittadini, operatori: è una riforma che passa sui territori carezzandoli col garbino della carta vetrata. Questo ulteriore step di certo va ad indebolire i territori e a far perdere ad intere zone la propria autonomia rivendicata anche con forza in questi mesi».

«Nella provincia di Arezzo – prosegue – si vanno di fatto a marginalizzare zone già rese periferiche da anni di politiche sanitarie distratte, come per il Casentino e la Valtiberina. Certo, rispetto all’ipotesi iniziale che ne vedeva l’unione fredda e improbabile, aver inserito nel distretto anche Arezzo mitiga il disagio. E’ il minore dei mali, insomma, ma pur sempre di mali si sta parlando».

Per paradosso, poi: «Dove invece c’era la volontà chiara e forte di unirsi, come nel Valdarno aretino con quello fiorentino, il Pd si è rifiutato di modificare la propria legge per accogliere le istanze di quella comunità omogenea. E’ assurdo». Mugnai ha già messo le mani avanti: «Da qui, con sei mesi di ritardo dal momento che il provvedimento sarebbe dovuto passare in Consiglio prima entro fine giugno e poi entro l’anno, inizia l’iter consiliare. Io ho già chiesto che in Commissione si ascoltino tutti gli amministratori interessati e tutti gli attori coinvolti nella nuova perimetrazione delle zone distretto».

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