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domenica, 3 Luglio 2022

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Stia: trattore vola in Arno

di Federico Bronzin – «A volte la mente sul momento si rifiuta di tradurre ciò che l’occhio immortala, poiché l’immagine ha del surreale. Vivo nel quartiere Borgo Vecchio di Stia, la finestra del salotto si affaccia sul bellissimo ritratto dell’Arno, dominato dall’alto dal castello di Porciano. Stamattina, ore 8.45, ero alla finestra quando un trattore ha sbandato proprio sul ponte, sfondando il muretto e finendo nel letto del fiume. Il colpo è stato fortissimo, il trattore si è rovesciato portando con sé il rimorchio, contenente qualcosa di chiaro che ha subito colorato l’acqua intorno. È stato incredibile vedere il telaio della cabina resistere all’urto e in cuor mio ho ringraziato per aver visto l’uomo, seppur in stato confusionale, uscire dal mezzo con le proprie gambe.

Pochi istanti dopo, con grande tempestività sono arrivati i volontari della Misericordia che hanno prestato i primi soccorsi, in attesa del pegaso arrivato altrettanto tempestivo dopo 20 minuti. Un plauso particolare ai vigili del fuoco, che si sono mobilitati fin da subito per scongiurare una piccola catastrofe ambientale, facendo degli sbarramenti sull’Arno. È stato toccante vedere alcuni vigili del fuoco cercare di salvare più trote possibili, in quel tratto numerose, per via del ripopolamento avvenuto da parte del Parco qualche settimana fa. Un gesto di umana umiltà che dovrebbe essere preso come esempio. Cronaca di un fatto vissuto in diretta, in cui nella tragedia è stato bello appurare come, nonostante tutto, nonostante un’Italia che va a rotoli, il sistema di emergenza funzioni e i soccorsi vengano gestiti in modo egregio.

Un grosso augurio al signore coinvolto nell’incidente, perché possa non avere conseguenze fisiche e tornare ad una Vita normale.»

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