di Beatrice Mazzanti – I gruppi di aggregazione nascono dall’esigenza delle persone di stare insieme. Nella vita, quando si raggiungono determinati traguardi, come l’adolescenza o anche semplicemente il pensionamento, ci si può ritrovare spaesati e, in alcuni casi, addirittura con le mani in mano. Questo alla maggior parte delle persone non piace. Così, tra mille idee, nascono gruppi fantastici. Oggi parleremo con Stefano Gangi, che ci racconterà di un gruppo ideato con alcuni amici e nato da poco: quello degli “Emarginati” un gruppo di ciclisti che si è unito per stare insieme e divertirsi.
Da dove possiamo iniziare? Come nasce il gruppo “Gli Emarginati”? «Il gruppo “Gli Emarginati” si è formato circa un anno fa. È composto da persone che provengono da altri gruppi di mountain bike, ma che per vari motivi hanno deciso di cambiare. Non si tratta di persone non accolte nei gruppi precedenti, bensì di ciclisti che cercavano un ambiente più omogeneo».
Chi fa parte del gruppo? «Il gruppo è formato prevalentemente da persone non giovanissime, diciamo di una certa età. Tra i componenti ci sono anche diversi pensionati, compreso il sottoscritto. Proprio questa caratteristica rende il gruppo più affiatato e con obiettivi comuni».
Perché avete sentito l’esigenza di creare un nuovo gruppo? «In molti gruppi di ciclisti si trovano persone molto eterogenee, spesso con tanti giovani. Questo porta ad avere obiettivi diversi, soprattutto per quanto riguarda le escursioni del sabato e della domenica. Noi cercavamo un gruppo più uniforme, sia per età sia per modo di vivere l’uscita in bici».
Che ruolo hanno le e-bike nella nascita del gruppo? «Un ruolo fondamentale. Le e-bike, arrivate ormai da diversi anni (in Italia si sono diffuse soprattutto dal 2017), permettono anche a persone non più giovanissime di affrontare percorsi nel bosco e dislivelli importanti. Anche chi non è in una forma fisica eccellente può quindi godersi belle escursioni».

Quali sono gli obiettivi e le attività principali del gruppo? «L’obiettivo principale è condividere la passione per la mountain bike e le e-bike, vivendo l’escursione come un momento di piacere, socialità e scoperta del territorio, senza l’ansia della prestazione. Oltre alle uscite in bici, il gruppo organizza momenti di ritrovo come cene e incontri conviviali. Naturalmente l’attività principale resta quella dei tour in sella».
Partecipate anche a eventi e manifestazioni? «Sì, partecipiamo volentieri alle manifestazioni organizzate nel Casentino e anche in altre vallate, quando possibile. Cerchiamo sempre di essere presenti agli eventi proposti da altre associazioni e organizzazioni del territorio».
Quali sono i progetti futuri del gruppo? Avete in programma qualcosa di concreto a breve termine? «Per il futuro il gruppo si sta ancora organizzando. Al momento siamo nella fase iniziale, ma le idee non mancano. Sì, attualmente ci stiamo muovendo per realizzare una maglia ufficiale del gruppo, che verrà utilizzata da tutti i componenti. È un modo per rafforzare il senso di appartenenza e farci riconoscere durante le uscite e le manifestazioni».
Pensate di organizzare eventi o raduni? «In futuro valuteremo la possibilità di organizzare qualche piccolo raduno. Naturalmente si tratterà di eventi non competitivi, pensati solo per stare insieme, pedalare e divertirsi».
State lavorando anche sui percorsi? «Sì, alcuni percorsi sono già stati tracciati e salvati in formato GPX, che poi condividiamo tra i componenti del gruppo. Inoltre, alcuni nostri associati hanno contribuito attivamente alla pulizia di alcuni tratti di sentiero».
Ci puoi fare un esempio concreto? «Un tratto di percorso è stato sistemato nella zona di Ortignano Raggiolo, grazie all’impegno diretto di alcuni membri del gruppo. Questo lavoro è stato fatto qualche mese fa, non recentemente, ma rappresenta bene il nostro spirito di collaborazione».
A che punto siete oggi come gruppo? «Siamo ancora un po’ agli albori, ma ci stiamo organizzando passo dopo passo. L’obiettivo è crescere in modo semplice e naturale, mantenendo sempre lo spirito di amicizia, condivisione e passione per le due ruote».
Che tipo di esperienza hai maturato nel mondo della bicicletta? «Pratico ciclismo da quando avevo 22–23 anni e oggi ho 67 anni compiuti. Ho fatto bici da strada, mountain bike e ora utilizzo anche l’e-bike. Sono sempre stato in questo ambiente Sono stato presidente dell’MTB Casentino per 15 anni, ho organizzato la Casentino Bike e ho partecipato ai circuiti del settore. Questo mi ha permesso di conoscere molto bene la realtà dei gruppi ciclistici e le loro esigenze».
Non possiamo fare altro che augurare a Stefano ed al suo gruppo di crescere sempre di più e di raggiungere grandi risultati nel territorio Casentinese e, chissà…, anche oltre!


