Più o meno tutti ormai si sono trovati, almeno una volta, a dover fare i conti con le compagnie telefoniche italiane. Soprattutto per quanto riguarda le reti fisse, per esempio, cambiare gestore è un’avventura dai risvolti spesso assurdi e kafkiani; ritardi, telefono muto, giorni e giorni alla ricerca di poter parlare con qualcuno, interventi tecnici più o meno risolutivi, ecc.

Ma la cosa di cui vogliamo parlare oggi riguarda invece una fattura arrivata ad un’azienda casentinese e inviata da una nota compagnia telefonica. La fattura (di cui vedete il particolare nella foto) è di 2,44 euro e riguarda la sola voce “Spese spedizione” per 2,00 + la relativa iva al 22%.

Ci chiediamo; queste spese di spedizione (per altro esagerate!) sono addebitate quando si spedisce la fattura cartacea (ora detta di “cortesia”, sic!), ma in questo caso non essendoci stati altri costi fatturabili, la fattura riguarda solo le spese di spedizione… Siamo chiaramente alla follia! Non ci sono costi fatturabili, ma la fattura è stata emessa lo stesso e, in quanto inviata al cliente, sono state addebitate le spese di spedizione… Se non c’erano costi, bastava non spedire la fattura. Troppo semplice?

Forse non riusciamo ad arrivarci noi, ma forse questo mondo è davvero completamente impazzito… Mah…

Il Badalischio