fbpx
20.4 C
Casentino
venerdì, 1 Luglio 2022

I più letti

Storie di strana sanità

La salute è una cosa seria ma la situazione ricorda tanto il clima di Versailles, “Presidente Rossi, la Sanità sta male.” E lui come Maria Antonietta risponde: “ Chiamate un dottore.” Vi raccontiamo una storia di sana e robusta burocrazia. Una ragazza di circa vent’anni nota, a febbraio 2019, la comparsa sulla schiena di qualcosa che somiglia a un neo, preoccupata si reca dal medico di famiglia che gli prescrive una visita dermatologica. La ragazza si reca al Cup dove gli concedono l’appuntamento per il gennaio 2020. A giugno il “neo” ha raggiunto la dimensione di un cece e comincia a sanguinare, è domenica e la ragazza si preoccupa, decidendo di andare al pronto soccorso di Bibbiena. L’accoglie un gentilissimo infermiere che la dirotta presso la Guardia Medica poco distante che, anch’essa gentilmente, gli dice che sarebbe il caso d asportare la massa, magari richiedendo un esame istologico, ma che lui non può prescrivere la visita chirurgica. La giovane il lunedi si reca di nuovo dal medico di famiglia che dichiara anch’esso di non poter richiedere una visita chirurgica, si opta come da protocollo per la visita dermatologica e il sabato successivo, dopo un nuovo passaggio al Cup, ad Arezzo la giovane riceve il responso. Non c’è da preoccuparsi trattasi di un angioma ma per l’asportazione dovrà rivolgersi a una struttura privata perché la USL non considera tale trattamento prioritario e salvavita! Intanto tra liste di attesa e vari passaggi la nostra giovane ha incontrato quattro volte un medico e una volta un paramedico, si è recata due volte al Cup, per sentirsi dire che il servizio sanitario non cura questa patologia. Ma la nostra sanità, profumatamente pagata e sostenuta dai contribuenti non era pubblica? Quanto costerà l’intervento alla nostra giovane? Quanto è costato il gioco dell’oca burocratico da cui la nostra paziente ha scoperto che in futuro dovrà dotarsi forse di un’assicurazione sanitaria privata? Oh Sindaci, che amate tagliare nastri e vi affannate a sostenere sua maestà Rossi, scendete a fianco dei cittadini perché di burocrazia, a volte, si potrebbe morire.

Ultimi articoli