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domenica, 27 Novembre 2022

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Sulla gestione rifiuti nell’ATO Sud sembra di essere su “Scherzi a parte”…

Non ci sono solo rifiuti provenienti dalla Liguria e dalla Calabria – da conferire a S. Zeno e a Podere Rota – ad allietare le giornate degli aretini e dei valdarnesi, ma anche altre migliaia di tonnellate di rifiuti organici (CER 20 01 08) per le sezioni di compostaggio sempre degli impianti di cui sopra, provenienti da realtà fuori dal perimetro dell’ATO Sud: della serie “avanti siore e siori…nei nostri cassonetti c’è posto per tutta la monnezza che volete, da qualunque parte provenga”.
Basta leggere la Determina del Direttore Generale n. 50 del 17.7.2015 (Avviso pubblico per manifestazioni d’interesse/offerte di soggetti interessati al conferimento di rifiuti organici presso impianti di compostaggio ricadenti nel perimetro dell’ATO Sud, precisamente quelli di Terranuova B.ni in Loc. Podere Rota e Arezzo in Loc. S. Zeno) per rendersi conto che non ci sarebbero – secondo ATO e nei territori di Arezzo, Grosseto e Siena – rifiuti organici sufficienti a saturare appunto gli impianti di compostaggio dell’ambito…
L’unica spiegazione logica è che ATO Sud preferisce “vendere” sul mercato (di fatto a nome dei terzi gestori privati d’impianto con i quali l’Autorità è convenzionata) spazi impiantistici lasciati appositamente a disposizione per rifiuti organici che provengono da fuori province di Arezzo, Siena e Grosseto (e chissa da dove e da chi)…pur di non addivenire al rispetto degli obblighi di legge sul raggiungimento degli obiettivi di RD: cioè preferiscono non incrementare una RD che nel 2013 ha raggiunto un ridicolo 37% di media (Arezzo 36%, Grosseto 31%, Siena 45%) quando si doveva già essere da un anno al 65%…ma piuttosto saturare gli impianti con RD (organica) che viene da fuori ambito!
Queste politiche hanno davvero dell’incredibile: con una mano si elude scientemente la normativa sulle % di legge da raggiungere per la RD…e con l’altra – siccome proprio per detto motivo le sezioni di compostaggio ovviamente non lavorano a regime – per saturarle si indice un avviso pubblico e si va sul mercato a “vendere” spazi per l’organico…sembra di essere su Scherzi a parte, ma purtroppo è la realtà!
Fausto Tenti
(Segretario provinciale Arezzo Rifondazione Comunista-Sinistra Europea)

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