Sono un residente del casentino semplice tesserato pd ,leggo con stupore un articolo pubblicato sia su carta stampata che online del pdcasentino, cito: “I referendum per la fusione dei comuni sono una cosa assolutamente positiva e nell’interesse dei cittadini Casentinesi. Noi continuiamo a pensare che il progetto giusto sul quale lavorare sia quello di razionalizzare senza cancellare le peculiarità di un territorio vasto e complesso come il nostro. Ma soprattutto che sia giusto dare la parola ai cittadini perché questi si possano esprimere. Inoltre, i nostri comuni, come del resto tutti i comuni italiani, lavorano in una situazione di enormi ristrettezze economiche che rischiano di mettere a repentaglio il mantenimento di tanti servizi. Gli incentivi per le fusioni sarebbero una reale boccata di ossigeno per l’azione amministrativa dei successivi cinque anni in grado di portare sul territorio svariati milioni di euro. Chi tenta di ridurre il tentativo di cambiare il Casentino dando la parola ai cittadini in un operazione ad arte per permettere a sindaci in scadenza di mandato di ricandidarsi mente sapendo di mentire, dal momento che gli stessi interessati hanno più volte e pubblicamente smentito questa possibilità. Ciò dimostra la totale mancanza di argomenti da parte di attori politici che, ormai da anni, hanno come unica arma il pettegolezzo.”
Premetto che non sono contrario alle fusione tra comuni esempio (Pratovecchio/Stia, Capolona/Subbiano) ecc. Solo vorrei capire cosa s’intende quando si dice :”Gli incentivi per le fusioni sarebbero una reale boccata di ossigeno per l’azione amministrativa dei successivi cinque anni in grado di portare sul territorio svariati milioni di euro.”
Definire incentivi sul territorio la fusione di due comuni o più non è corretto.le fusioni servono per ridimensionare la spesa pubblica, se poi ci sono (incentivi) per un totale di circa 2 milioni e mezzo di euro, ripartiti in un quinquennio con l’uscita dal patto di stabilità Tutto questo non ricade sul territorio! Cioè, non vengono mica distribuiti alla popolazione residente nei comuni fusi, oppure versati alle imprese in difficoltà ,essi servono per agevolare la fusione. Altra frase che mi lascia perplesso cito: “Ciò dimostra la totale mancanza di argomenti da parte di attori politici che, ormai da anni, hanno come unica arma il pettegolezzo”. secondo il mio personale giudizio l’avere diversità di opinioni è democrazia non pettegolezzo, non possiamo essere tutti d’accordo su un argomento.Il mio consiglio è di pensare al lavoro in casentino, ci sono secondo i dati del 13/3/2013 del centro impiego: N 6.517 esseri umani ripartiti in 5.352 disoccupati e 1.165 cassaintegrati ,pari alla popolazione del futuro comune unico Pratovecchio/Stia. Per non parlare delle aziende artigiani e industriali che hanno chiuso, pensare di creare lavoro sul territorio balenando fusioni è forviante! Da tesserato pd mi auguro in un futuro prossimo che il pd casentino si focalizzi sui problemi reali!
Lorenzo Caiazzo