Buonasera, mi chiamo Silvia Cafaggini e sono cittadina di Castel San Niccolò , anche se non ci abito più. Scrivo a voi perché dire che sono indignata è poco. E vorrei che quello che adesso vi vado a raccontare fosse reso noto.
A Castel San Niccolò, c’è un luogo “Viale delle Rimembranze” che non è solo un viale alberato, ma un pezzo di storia. Fu voluto dai cittadini dopo la fine della grande guerra per commemorare i cittadini del comune caduti in guerra. Ogni albero rappresenta un caduto, sotto ogni pianta c’è una targhetta con un nome. Serve a commemorare i caduti, non è solo un viale qualunque è un pezzo di storia di un paese. Una storia passata, dimenticata, ma non da tutti, da chi come me se l’è sentito raccontare fina da piccola… da chi se lo ricorda.
Arrivo al dunque, questa mattina, 22 ottobre, il sindaco e la giunta, senza consultare nessuno, hanno posto fine a due platani, hanno tolto due piante da questo monumento per fare un passo carrabile al garage di due abitazioni, neanche per il bene del comune, solo per due abitazioni che sorgono su questo viale, che purtroppo a causa delle piante non riescono a parcheggiare la macchina dentro il giardino di casa.
La cosa che ancora di più fa incazzare… è che nel viale l’accesso dovrebbe essere consentito solo ai pedoni…
Per me, come tanta gente di Strada, è inammissibile un simile comportamento. Non si abbatte un pezzo di storia solo per comodità.
Sicuramente meglio di me vi saprà raccontare l’accaduto il sig. Piero Giangrasso, ex sindaco di Strada, collaboratore della mostra della pietra. Sicuramente lo conoscerete.
Vi prego se è possibile fate in modo che questa storia non passi inosservata.
Grazie per l’attenzione.
Silvia Cafaggini