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martedì, 28 Giugno 2022

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Tangram di Rassina, Mugnai replica all’Unione dei Comuni: «Coda di paglia conclamata: avevo chiesto se fossero accreditati al momento della visita di Rossi e la risposta è no. Il resto son chiacchiere»

«In merito al Centro diurno per disabili Tangram di Rassina registro, da parte dell’Unione dei Comuni del Casentino, un codadipaglismo inopportuno perché non commisurato con la realtà dei fatti. Che è questa: a seguito della visita istituzionale in quel Centro del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, vedendo sollevare da più parti dubbi sull’accreditamento o meno di quel Centro, ho voluto tagliare la testa al toro presentando alla giunta regionale un’interrogazione (allegata al comunicato, ndr) in cui non entro proprio nel merito degli standard di servizio erogati dal Centro Tangram. Piuttosto, chiedo di sapere se al momento della visita del governatore, il 4 aprile scorso, quel centro fosse regolarmente accreditato o meno. Questo perché politicamente rimango perplesso sul fatto che il presidente della Regione si rechi, o forse più probabilmente sia condotto dai suoi referenti di partito locali, in una struttura eventualmente non accreditata come invece prevede un’apposita legge della Regione medesima. Pare ahimè contraddittorio. Anche perché in Casentino esistono Centri perfettamente accreditati che forniscono servizi affini, per cui come dire? Non mancava la scelta».

«E purtroppo il merito dei fatti, carte alla mano, mi dà ragione perché il 4 aprile scorso il Centro Tangram, che opera da anni, non era affatto accreditato secondo l’iter previsto dalle leggi regionali. Il Centro ha avviato il percorso di accreditamento solo pochi giorni dopo, evidentemente al montar delle polemiche, e prendo atto che lo ha ottenuto con una formula speedy che non so quante altre strutture possono vantare. Questo dicono le carte e questo, senza entrare nel merito della qualità del servizio offerto da Tangram ai suoi ospiti, testimonia di un atteggiamento politico che merita di essere rilevato. Sono pertanto lusingato che l’Unione dei Comuni abbia indetto niente meno che una conferenza stampa solo per la mia modesta persona, che non mi era capitato mai, ma ricordo che la visita in tempo preelettorale non l’ho fatta io, ma il governatore, e il mio intervento è stato conseguente».

«Suggerisco, per il futuro, di adottare maggior compostezza soprattutto quando, come a quanto pare nel caso specifico, arrampicandosi sugli specchi si rischia di scivolare. In sintesi: al sottoscritto che chiedeva se al momento della visita di Rossi il centro fosse accreditato, in un comunicato inusualmente lungo l’Unione dei Comuni neanche una volta usa il termine “accreditamento”. Tutte quelle parole per non rispondere ad una semplice domanda. Alla quale non possono rispondere. Questo modo di fare deve finire e finirà anche in Casentino».

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