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sabato, 25 Giugno 2022

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Tellini: “Necessaria l’unità della valle sui progetti più importanti”

Cinque punti per ripartire, cinque argomenti urgenti; capitoli sui quali lavorare per il futuro del Casentino. Soprattutto, cinque opportunità che non si devono perdere perché sono capaci di portare nel territorio finanziamenti e vantaggi, ma richiedono celerità di azione per le vicine scadenze e, soprattutto, unità dei Comuni nell’aderire, parlando un unico linguaggio nell’interesse della valle.
Appena trascorso il Ferragosto, è Giampaolo Tellini, Sindaco di Chiusi della Verna e Presidente in questa fase dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, a riannodare le fila di un discorso nel quale l’Unione ha “La responsabilità di agire bene e in fretta perché il territorio non perda opportunità decisive, treni che non passeranno ancora in futuro”.

Quali sono dunque le priorità?
“I cinque capitoli sono il progetto delle aree interne insieme alla Valtiberina; la ciclopista dell’Arno; gli strumenti urbanistici di vallata; il piano complessivo per il turismo; la gestione unitaria dei servizi sociali”.
Su questi argomenti si è lavorato in particolare nei mesi scorsi, e si sono pure visti dei risultati:
“Esatto. Il progetto aree interne ha vinto il bando regionale come primo progetto della Toscana, ed ora è tra i 5 in Italia pronto a sottoscrivere la convenzione con il Ministero. Sul sociale, dopo anni di divisioni, grazie al lavoro di tutti, stiamo presentando una organizzazione unitaria per tutti i comuni. La ciclopista è una grande opportunità ma dobbiamo muoverci in fretta con la progettazione se vogliamo concretizzare i finanziamenti previsti; il turismo ha bisogno di una scossa, mentre quella sull’urbanistica è una forte richiesta che proviene dal territorio e non possiamo più disattenderla. Direi che non ci sono ordini di priorità, sono tutte questioni urgenti da affrontare subito di pari passo”.

L’Unione ha vissuto giornate di fibrillazione e l’atmosfera è tuttora abbastanza fluida: si può in queste condizioni procedere tutti d’accordo su questioni così importanti?
“Questi sono i punti che ci hanno unito nei mesi scorsi, o sui quali una intesa complessiva è stata vicina, comunque possibile. È per il senso di responsabilità che abbiamo come Amministratori che dobbiamo sentirci investiti della necessità di decidere, di non far passare inutilmente le scadenze, prima ancora che la gente non dovremmo perdonarcelo noi”.
Concentrarsi su questi punti non rischia di far passare in secondo piano i problemi strutturali e organizzativi dell’Ente?
“Il nuovo assetto dell’Unione non è che non sia una priorità. Ci siamo dati un apparato temporaneo proprio per poter gestire le scadenze più importanti e urgenti, forse ognuno di noi ha rinunciato a qualcosa a cui teneva, ma lo abbiamo fatto per mettere avanti a tutto l’operatività su queste cinque questioni, e il lavoro quotidiano a sostegno dei comuni. Ma anche sul resto giungeremo nei tempi che ci siamo dati ad una riorganizzazione, compreso il delicato aspetto del personale di cui tanto si è parlato in queste settimane”.

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