Mugnai (FI) «Caos e code come previsto, solita manifesta incapacità organizzativa-Ora qualcuno si vergogni e chieda scusa ai cittadini». Il Vicepresidente della Commissione sanità: «Solo sei giorni fa Marroni negava l’ipotesi di slittamento del termine. Dietrofront sull’orlo del ridicolo. Vergogna, qualcuno chieda scusa ai cittadini per la sommaria informazione e i disagi cui sono costretti per colpa dell’incapacità organizzativa con cui è stato gestito il passaggio alle nuove modalità di certificazione del reddito»: l’attacco, all’indomani della scelta della Regione Toscana di concedere una proroga all’autocertificazione del reddito per la determinazione del ticket sanitario, è frontale e arriva dal Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (FI) che da oltre un mese si sgola nel tentativo di condurre alla ‘ragionevolezza organizzativa’ la giunta regionale.

«Era il giugno scorso – ricorda Mugnai – quando mi sono permesso di far osservare all’assessore Marroni, in via riservata, che la scadenza per l’automazione del rilevamento della fascia di reddito nella carta sanitaria elettronica si stava avvicinando, che nel mezzo c’era l’estate e che ottobre sarebbe arrivato in un battibaleno. Ne ricevetti una email assolutamente tranquillizzante, che annunciava una comunicazione ai cittadini già pianificata e minimizzava l’impatto delle operazioni sia sugli operatori, che invece adesso si vedono presi d’assalto dall’utenza, sia per l’utenza stessa».

«Non è avvenuto nulla di tutto ciò, proprio come si era verificato già negli anni scorsi con l’introduzione dei nuovi ticket o col variare di altre misure sanitarie», osserva Mugnai. «I toscani sono confusi sul da farsi – prosegue – un’informazione poco chiara sta conducendo agli sportelli anche chi non ne ha bisogno e il contraccolpo in termini di disagio collettivo è evidente. Per di più quando, davanti ai fatti che ci aspettavamo, abbiamo invocato una proroga di autocertificazione, con supponenza l’assessore regionale alla sanità a mezzo stampa rispose “Non abbiamo intenzione di prorogare la scadenza, anche perché l’esperienza insegna che dare due mesi in più significa solo rinviare il problema”. Era solo il 19 settembre, nemmeno una settimana fa. Ma ecco che oggi la realtà delle cose lo costringe a prorogare di un mese, per ora, la possibilità di autocertificare il reddito. E’ un dietrofront che rasenta il ridicolo. Qualcuno chieda scusa ai toscani e, magari, si vergogni anche un po’».