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domenica, 3 Luglio 2022

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Torna in Casentino il teatro amatoriale

La Filodrammatica Bibbienese vi presenta la IX Rassegna del teatro amatoriale che inizierà il prossimo 21 Febbraio presso il Teatro Dovizi con la compagnia “L’Acqua bagnata della Sieve” di Pontassieve e lo spettacolo “Aspettando Feydeau”.
Quest’anno le compagnie in concorso sono otto e provengono da varie parti della Toscana. L’Abbonamento per tutte le serate – che concluderanno il 9 di Maggio con AmicaRete e “Gli spettacolosi” – è di 45 euro, 8 euro il costo del singolo biglietto che da quest’anno potrà essere acquistato presso la tabaccheria Fratta da settimana in settimana. Sponsor di eccezione per questa rassegna la ditta Miniconf e Tiemme Trasporti. Questo il calendario oltre le date sopra ricordate:
28 Febbraio – Compagnia Teatrale del Mazzafrusto di Arezzo – “In punta di cuore” di Ugo Chiti
7 Marzo – Compagnia “la vita è bella” di Castiglion Fiorentino “Sarto per signora” di George Feydeau
14 Marzo – Compagnia Aretina Teatro amatoriale di Arezzo “Come du gocce d’acqua” di Roberto Arrigucci.
28 Marzo – Compagnia del Polvarone di Arezzo “Chi ha mama un pianga” di Roberta Sodi
11 Aprile- La Bottega del Teatro Artigianaledi Pratovecchio “E…se divento sindaco” di Martini Massimo
18 Aprile- Teatro dei Soci di Soci “Teatro che pazzia” di Aldo Cirri
25 Aprile – Teatro in..dipendente del Casentino “Il grande show di Mike Recchia”

La Filodrammatica Bibbienese ha una lunga storia, radicata in quella della sua gente. Dagli anni Settanta inizia ad operare in maniera più continuativa, ma esiste di fatto da molto più tempo, diventando associazione a tutti gli effetti nel 1989.
L’aggettivo “amatoriale” non contiene la passione, l’impegno di chi lo fa. Come la filodrammatica della nostra città, il teatro delle compagnie filodrammatiche costituisce una realtà indiscutibilmente viva e dinamica.
Questo perché è’ un teatro fatto da persone che paese per paese, sera dopo sera, oltre il lavoro e gli impegni familiari, portano avanti, il proprio amore per il teatro, contribuendo alla crescita culturale e sociale della comunità in cui vivono e diffondendo l’amore e la conoscenza delle arti sceniche. Rappresentano, in sostanza, un’ opportunità formativa, culturale e aggregativa unica.

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