di Melissa Frulloni – “Odio l’Estate”, cantava Bruno Martino nel lontano 1960, quando malediceva questa stagione perché “sei piena di un amore che è passato, che il cuore mio vorrebbe cancellar.”
I problemi sentimentali lo portavano a sperare nell’arrivo di un altro inverno che avrebbe finalmente portato pace alle sue pene d’amore: “con la neve che coprirà tutte le cose e il cuore un po’ di pace troverà.”
Nonostante la canzone di Martino sia un capolavoro della canzone italiana, dopo i piovosi giorni che hanno oscurato i cieli casentinesi nel mese di maggio, non possiamo che invocare l’arrivo dell’estate e improvvisandoci in una danza della pioggia (al contrario!), sperare nell’arrivo di Scipione, Caronte o chi sa quale altro portatore di sole e caldo.
L’estate in Casentino è anche il momento, per i tanti operatori turistici della vallata, di prendere una boccata d’aria dai deserti giorni invernali, in cui purtroppo sono davvero pochi i turisti che avvistiamo nelle nostre piazze e in giro per i borghi.
Invece, tra poco, se il bel tempo vorrà, vedremo scorrazzare per le nostre strade targhe olandesi e tedesche e sarà il momento per agriturismi e strutture ricettive di prendersi una rivincita sul lungo e freddo inverno casentinese.
Quando devo prenotare la mia vacanza, la prima cosa che faccio è andare su Booking. Credo che molti di voi faranno lo stesso, affidandosi a questo o ad altri siti di prenotazione on line e anche di verifica, grazie ai commenti degli altri utenti, del livello delle strutture. Se su Booking, ad esempio, cercate Val di Fassa, che non è un comune (come il Casentino del resto), ma una valle (come il Casentino!) delle Dolomiti, sarete automaticamente indirizzati a tutti i paesi che ne fanno parte e alle loro strutture ricettive. E se cercate Casentino su Booking, lo sapete cosa viene fuori? Le strutture ricettive dell’Abruzzo!
Quindi quando parliamo di turismo in Casentino a cosa ci riferiamo? Cosa stanno facendo, presidenti, sindaci, esperti vari per la vallata?
Di parole ne dicono tante, ma stando ai fatti siamo all’abc, alle basi di una promozione turistica del nostro territorio che da parte delle istituzioni tarda davvero ad arrivare.
Davanti alla loro incapacità di prendere davvero in mano la situazione e alla loro lentezza, paragonabile ad un nonno che con la sua Ape fa la fila lungo la statale, ci stanno i tanti operatori che lavorano in questo settore e che per il Casentino si fanno in quattro, cercando di promuovere gli eventi del territorio, le eccellenze e di quanto c’è più bello nella nostra vallata.
Loro corrono ad una velocità differente, in confronto sono una Ferrari, con cui sfrecciano spinti dalla necessità di far vivere la propria attività e dalla vocazione turistica.
Per loro le istituzioni cosa fanno? La ciclopista che è sembrata la panacea di tutti i mali casentinesi si è rivelata davvero bella e utile solo per noi che in Casentino ci viviamo e che vogliamo farci una passeggiata tranquilla con il cane la domenica. Ormai le ciclopiste sono ovunque, anche dentro le grandi città; come pensiamo di poterci valorizzare e distinguere dagli altri? Perché un turista dovrebbe venire in Casentino? Per la ciclopista? Abbiamo dei seri dubbi a riguardo…
Anche questo anno con il nostro giornale pubblicheremo il libretto degli eventi dell’estate in cui sono racchiuse tutte le feste, le sagre e le manifestazioni di tutti i comuni della vallata. Lo distribuiremo, gratuitamente, come ogni anno ad attività commerciali e strutture ricettive della vallata; consultabile da tutti, turisti e casentinesi.
Per poterlo realizzare abbiamo chiesto aiuto al Consorzio Sviluppo e Turismo dell’Unione dei Comuni, chiedendo che ci venissero inviate le date di tutti gli eventi. Ogni anno il Consorzio prepara questo calendario (anche se noi abbiamo sempre reperito le date contattando comune per comune…), ma per il 2018 ci è stato detto che, al momento, non c’è personale adibito a questa mansione e che a poche settimane dall’inizio dell’estate, ancora nessuno si è preoccupato di redigere il calendario, utile ovviamente non solo al nostro libretto e quindi a tutti quelli che lo consulteranno, ma anche a turisti, punti informazione, strutture ricettive casentinesi con cui il Consorzio è in contatto e che dovrebbe supportare.
Dovrebbe… Il condizionale è d’obbligo e la domanda che ci sorge spontanea è, ma a che cosa serve il Consorzio? Lo chiediamo con estrema sincerità e speriamo che qualcuno ci risponda dato che purtroppo non riusciamo a vederne l’utilità… Come noi sono molti gli operatori del settore stanchi di questa gestione (potremmo dire assente) del turismo di vallata. Ci telefonano per esprimere tutto il loro dissenso; noi siamo ovviamente a disposizione per chi volesse dire la propria sul Consorzio o su altri disservizi che interessano questo settore così importante per l’economia di vallata.
Di fronte a tutto questo l’idea di un manager, esperto di marketing, capace di riorganizzare davvero il turismo casentinese, non è affatto sbagliata, visto che i fatti testimoniano l’incapacità di questa classe politica nella gestione del settore.
Forse davanti a tutto questo, il buon vecchio Bruno Martino non aveva tutti i torti e se non arriverà presto un cambio di rotta, non resterà anche a noi che cantare “Odio l’estate”…

(tratto da CASENTINO2000 | n. 295 | Giugno 2018)