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lunedì, 28 Novembre 2022

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Tutti a casa!

Mentre si sta scrivendo forse l’ultimo capitolo della saga estiva con un appello commovente del Sindaco Paolo Agostini a Lui, Vincenzo Ceccarelli in persona, anche noi, al netto di certe sue diffamazioni non così scozzesi da cui prendiamo nettamente le distanze, a questo punto, ci sentiamo di rendergli merito.
Ed allora, io sottoscritto Enrico Lettig, nato a Bibbiena il giorno 11/12/1976, Capogruppo della Lista Civica Poppi Libera, Vincenzo Ceccarelli Ti ringrazio.
Sì, per aver contribuito in tutti questi anni a trasformare il Casentino in una valle migliore di quella di un tempo (lasciamo perdere Santa Mama, i trasporti, la viabilità). Valorizzandola, facendola foriera di nuove opportunità occupazionali anche per chi (poveretti) non sono addetti ad uno sportello pubblico (lavoratori all’Unione, state tranquilli, NESSUNO vi porterà via il lavoro!).
Ti ringrazio perché oggi, grazie al contributo del Tuo Presidente, quando penso alla sanità dove vivo sono in un mare di certezze, con un Ospedale aperto alle sfide del futuro.
Ti ringrazio perché nel tempo della mia vita (39 anni ancora da compiere), si è stati così lungimiranti da guardare avanti, talmente avanti da poter pensare come opera strategica di rilancio economico per questa vallata una ciclopista, mentre ai miei tempi alle parole: trafori, nuove strade, megaferrovie per treni iperveloci (temi tabù per il Casentino) si poteva rabbrividire.
Ti ringrazio per aver concepito un sistema di gestione dei rifiuti fiore all’occhiello amministrativo dei prossimi anni a venire. Per aver tutelato tutti quei cittadini che nel 2011 (compreso il sottoscritto), hanno votato (SI) al referendum per la pubblicizzazione dell’acqua per poi venire a scoprire (siamo nel 2005) che molti dei nostri Comuni (in questo caso ringrazio il Comune di Poppi per non essere caduto nel tranello), sono stati chiamati a garantire l’investimento che a casa mia doveva essere privato con una magia finanziaria (sempre il caro Project Financing), costituendo irrevocabilmente in pegno a favore di cordate bancarie ben note azioni di Nuove Acque (cioè dei Comuni, cioè dei cittaddini). Il tutto erogando settanta milioni di Euro (per la precisione 69,82) ad un tasso del 6%. Da non tralasciare la concessione in privilegio speciale verso le banche di tutta una serie di beni presenti e futuri: impianti, opere, beni strumentali, materie prime, prodotti in corso di lavorazione, scorte, frutti, merci, prodotti finiti. Chiaro? Ricapitolando, si è praticamente lasciato in mano alle banche le nostre proprietà ed il privato, che poteva e doveva ben ricapitalizzarsi offrendosi lui come garanzia (trattasi della società francese Lyormaise des Eaux), non ci mette neanche un soldo.
Sia altrettanto chiaro che al qui presente non interessa conoscere dello stato di salute di nessuno, non interessano CUD, ognuno è se stesso, e perciò voglio essere Americano (democratico), ma vivo il sogno di un giorno in cui si potesse serenamente discutere di Casentino (mi allargo anche agli altri protagonisti della scena politica, tutti indistintamente) per quanto la politica ha prodotto per il Casentino in almeno 30 anni di onorato servizio. Il Dirigente, come l’ amministratore capace si premia per ciò che ha prodotto. Colui che non ha prodotto, se ha fede nella vocazione laica paga dazio, o almeno abbia il buon gusto di tacere.
Ahimè mi rendo conto di quanto si possa essere lontani dall’obbiettivo. Infatti al sol pensiero che il 31 maggio circa un elettore su due se ne è stato in poltrona rabbrividisco di nuovo.
Detto questo, per il senso delle istituzioni che mi contraddistingue, auspico sentitamente che la saggezza prevalga, così da risparmiarci ulteriori penosi strascichi di questa vicenda all’Unione dei Comuni Montani del Casentino, che rispetto a fatti citati sopra è un non nulla.
La speranza nasce dal considerare che la misura sia colma al punto da consigliarci (tutti) di prendere atto di questo fallimento, che è una crisi di sistema superabile (senza drammi) con la nomina di un Commissario che traghetti la nave fuori dalla tempesta. Giusto il tempo necessario per assicurarci un nuovo assetto amministrativo di gestione dei servizi pubblici, compito che è dei Consigli Comunali discutere, carico probabilmente già alleggerito dal trasferimento di funzioni alla Regione Toscana.

Enrico Lettig
Capogruppo Lista Civica Poppi Libera

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