Bibbienese Doc classe 1984 Roberto Fabbri è il nuovo Campione del Mondo 2019 di E-X Bike. Due volte campione del mondo – potremmo dire – perché quello di Imola è stato il primo campionato mondiale in assoluto e Roberto sarà negli annali di questo sport e non solo.

Ma cos’è l’E-XBike? In sostanza è la bici a pedalata assistita ma questi campionati si svolgono nei circuiti del motocross mondiale e le difficoltà sono facilmente comprensibili. Per le salite la bici a pedalata assistita consente solo di affrontarla senza scendere rovinosamente, ma il resto deve farlo una buona gamba e tanto, tantissimo allenamento. Cosa questa che non manca a Roberto che viene proprio dal motocross e successivamente dalla MTB.

Roberto si è presentato sul circuito di questo primo mondiale da sconosciuto e curioso al tempo stesso: “Volevo capire di cosa si trattava e da curioso e amante dello sport su due ruote ho provato ad affrontare la pista. Venendo dal motocross il tutto mi è apparso subito fattibile e alla fine ho dato una bella distanza ai miei avversari –  un quarto di pista – che vengono da esperienze molto più complesse. Il titolo mondiale è arrivato così, all’improvviso e senza aspettative”, commenta Fabbri.

Roberto Fabbri, il meccanico di Bibbiena, il padre, lo sportivo per passione è passato dall’anonimato alla ribalta in poco più di mezz’ora: inviti ad eventi, contatti, giornalisti, book fotografici e tutto quello che oggi succede ad una vera star.

“Più che confuso adesso sono fuso… scusate la battuta, ma è così! Ancora non mi sembra vero tutto questo. Certamente dovrò valutare bene cosa fare nel futuro, come la scelta del team che stiamo valutando con il mio manager. Non è escluso che tutto questo possa diventare la mia vita e il mio lavoro e professione. Certamente il tutto dovrò farlo guardando alla mia famiglia, a mia moglie e ai miei figli che mi supportano in tutto e che sono il mio primo pensiero”, commenta Roberto.

Ma il suo primo pensiero è anche la sua terra come si evince dalle sue parole: “Il Casentino è una valle splendida che con la sua natura si presta molto agli sport outdoor. Spero di poter supportare con il mio operato e il mio sport questa spinta verso il futuro, la nostra terra se lo merita. Certamente un titolo mondiale in Casentino non fa male”.

Roberto equilibrio e modestia allo stato puro ha un pensiero anche per chi lo ha aiutato: “Il risultato è stato possibile grazie all’appoggio della mia squadra attuale (Bicipedia) con sede alle Sieci alle porte di Firenze , che mi ha fornito un mezzo più che competitivo per l’occasione. Mi stanno supportando da due anni in tutte le specialità, compreso il ciclocross di cui sono campione regionale da due anni consecutivi”.