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sabato, 25 Giugno 2022

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Un NO alla fusione per il Casentino del domani!

da Federico Dini* – Uno dei temi che è salito alla ribalta con il referendum OrBi, è il RUOLO FUTURO dei piccoli Comuni, nel Casentino di domani . Il nostro è un territorio vasto, nel quale insistono Comuni di piccole dimensioni che rappresentano comunità che devono rimanere attive, se crediamo che il futuro abbia nel turismo essere una scommessa vincente per il territorio.

Oppure pensiamo che i turisti, affolleranno il Casentino per visitare i supermercati di fondovalle, oppure le varie zone industriali?

Nelle zone periferiche del Casentino, ridondanti di storia, monumenti, bellezze naturali troviamo 5 degli 8 comuni dell’alto casentino dove ad oggi abitano circa 6000 abitanti, su oltre 240 km quadrati di territorio.

Comuni che dovrebbero essere al centro di politiche di investimento, di aiuti alle attività commerciali, politiche che portano nuovi servizi ed opportunità. In poche parole politiche che li valorizzino, e non che annientino totalmente le comunità ivi residenti, lasciando sguarnite le porzioni più belle della nostra valle.

Il messaggio che parte da Ortignano, ovvero che ai piccoli comuni non resta che ammainare le proprie bandiere ed andare in pasto a quelli più grandi, potrebbe se non arrestato, essere deleterio sia per le comunità che abitano quei territori, sia per lo sviluppo futuro dell’intera valle. Cosa ne facciamo di un territorio abbandonato a se stesso con comuni che diventano frazioni a svuotamento progressivo, senza rappresentatività istituzionale? Oltre che territori che si allontanano dalle leve della democrazia, e quindi di fatto sempre più marginalizzati.

Perché invece di ammainare la bandiera, anche in Casentino come succede altrove, i piccoli comuni con le rispettive rappresentanze fanno fronte comune nella battaglia CONTRO I TAGLI AI TRASFERIMENTI invece di svendere le proprie ISTITUZIONI? Oggi anche in seno all’ANCI esiste la possibilità di rivendicare il ruolo dei piccoli comuni e delle loro prerogative.

Uno dei leit motif dei fusionisti, è che il Comune di Ortignano, in quanto piccolo Comune non sia più in grado di dare risposte alla propria comunità. Sono vere queste ragioni?

Io, essendo consigliere comunale a Montemignaio, posso dire con orgoglio, che qui non è stata ALZATA BANDIERA BIANCA! Anzi i cittadini hanno rifiutato con un perentorio NO la fusione nel 2013. Una scelta coraggiosa che a quel tempo, venne anche definita quasi irresponsabile, invece considerato quello che poi è successo a Castel San Niccolò una scelta saggia. A far data, potendo contare su amministratori, dipendenti pubblici, cittadini che hanno sposato la causa del proprio Comune, Montemignaio rappresenta l’esempio di quella comunità che ha deciso di TENERE NELLE PROPRIE MANI IL PROPRIO FUTURO.

Oltre a mantenere i propri servizi scuola compresa, senza aumentare le imposte comunali e neppure intaccare la solidità del bilancio, sono stati realizzati importanti interventi che sommariamente riepilogo:

– lavori ampliamento cimitero circa Euro 150.000,
– messa in sicurezza impianti elettrici, e manutenzioni stradali varie, lavori nella scuola, parco pubblico, ed altri acquisti minori per quasi Euro 100.000,
– lavori di ripristino dissesto idrogeologico per oltre Euro 1.017.000,00 ( finanziamento regionale),

– lavori per oltre Euro 50.000,00 sagrato della Pieve,
– investimento impianto sportivo con relativo impianto illuminazione Euro 140.000,00
– lavori di sistemazione cimitero e zone limitrofe Euro 141.000,00,
– previsti lavori per la riqualificazione di piazza Vittorio Veneto zona Castello Euro 193.062,00
– previsto per il biennio 2018-2020 lavori per Euro 1.092.593,80 tra opere di consolidamento dissesto idrogeologico 4 Stralcio, ampliamento cimitero 2°stralcio, interventi per la prevenzione rischio sismico Euro 425.593,00

Sicuramente non è facile gestire tutto questo, occorrono passione, capacità, e tanto cuore. Oltre ad avere una prospettiva nella quale la propria comunità è centrale rispetto a spinte centrifughe o di sistema.

Meditate gente ……INVECE DI LOTTARE PER CHIUDERE I VOSTRI COMUNI COME PROPONE IL SI , LOTTATE PER CONTINUARE AD AVERE NELLE MANI IL VOSTRO FUTURO VOTANDO NO ALLA ANNESSIONE.

PIUTTOSTO TUTTI INSIEME CONTRO IL SISTEMA DEGLI SPRECHI CHE POI TAGLIA I TRASFERIMENTI AI CITTADINI!

*Federico Dini, Consigliere Comunale Minoranza Montemignaio

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