di Marta Andreani – Collocato ai piedi del poggio Aina, uscendo dalla strada che da Rassina porta a Chitignano, c’è Taena, una piccola frazione con poco più di venti abitanti.In cima al poggio, alto circa 900 m, c’è una casa contadina diroccata in cui abitava, fin verso i primi anni ’50, una famiglia.Esisteva una strada che consentiva di arrivare a quella casa e si poteva imboccare a Taena.

Era un sentiero nudo e solitario, in mezzo al bosco roccioso, e quasi spoglio di vegetazione, poiché permetteva alla famiglia di scendere per prendere l’acqua più vicina, di procurarsi legna per scaldare la casa, accendere il forno per cuocere il pane, riscaldare l’acqua per fare il bucato nella grande “pilla” di terracotta che la casa aveva impiantato nella cucina; un percorso di 1.300 m. sassoso e triste che consentiva di andare a Chitignano d’inverno, quando c’era il bisogno di stare in veglia davanti al fuoco con gli abitanti del posto, fare le caldarroste e bere il vino.

C’è anche un’altra strada, su in cima al poggio, davanti alla casa contadina, che la collegava alla Croce di Sarna da una parte e dall’altra ad un podere, quest’ultimo quasi del tutto scomparso nella vegetazione.Questo sentiero fa parte del Casentino nascosto, quello che non conoscono coloro che vengono dalla città, quello della solitudine e della riflessione.

Alcuni degli abitanti di Taena hanno iniziato a coltivare progetti a riguardo. La prima idea è stata quella di battere il sentiero ricominciando a fare legna, così da poter tenere il tragitto che porta alla casa del poggio transitabile, la seconda idea ha consentito di rendere concreto l’obiettivo di trarre da esso un percorso di preghiera. Nel sentiero, ora reso di nuovo transitabile dagli abitanti, sono state affisse quattordici croci che rappresentano le quattordici stazioni della Via Crucis di Cristo.

L’organizzazione e l’entusiasmo nutrito dagli abitanti di Taena verso il progetto ha dato vita al Sentiero del Pellegrinaggio del poggio Aina; loro hanno aperto il sentiero ormai quasi irriconoscibile per la vegetazione.Molte persone hanno messo a disposizione il loro aiuto, due officine attrezzate hanno offerto materiale e attrezzature per costruire le croci, c’è chi ha contribuito per acquistare la statua del Cristo Risorto collocato alla fine del percorso, molti hanno partecipato per aiutare in ogni modo possibile.

Il 14 settembre prossimo, in occasione del giorno dell’Esaltazione della Santa Croce, avverrà l’inaugurazione ufficiale del Sentiero. I partecipanti si ritroveranno a Taena alle 15.00 per iniziare i 1.300 m di percorso recitando le preghiere della Via Crucis.  Arrivati in cima e terminate queste preghiere, nel grande Prato Cupo, usato in tempo di guerra come aereoporto bellico, sarà celebrata la Santa messa. È giusto informare le persone dell’esistenza del Sentiero del Pellegrinaggio, nella nostra valle di preghiera. Perché questo è il nostro Casentino, quello fatto di cose sempre nuove e da scoprire.

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(tratto da CASENTINO2000, nr. 309, agosto 2019)