Prospettiva Casentino, nel suo sesto anno di attività a fianco delle scuole casentinesi, torna a parlare di orientamento e lo fa portando nella vallata un personaggio di grande spessore come Luigi Ballerini grazie anche alla collaborazione delle Rete delle Scuole del Casentino.

Medico e psicoanalista, supervisore in molte scuole italiane per l’orientamento, scrittore di libri per ragazzi (un suo libro è stato insignito del White Raven Award 2009, nel 2014 ha vinto il Premio Andersen per il miglior libro età 9/12 anni e nel 2016 il Premio Bancarellino), ideatore e autore di personaggi e serie animate per la TV, come giornalista collabora da anni, per le tematiche giovani-scuola-educazione, con Avvenire e IlSussidiario.net, mentre su IlSole24Ore (Job24.it) si occupa di questioni di lavoro. Questo lo straordinario percorso professionale di Ballerini.

Sabato 23 Novembre dalle ore 15.00 presso la Sala Conferenze dell’azienda Miniconf ad Ortignano-Raggiolo genitori e ragazzi dei ragazzi delle seconde e delle terze delle scuole secondaria di primo grado (medie) del Casentino, sono invitati per un confronto aperto sulle tematiche della scelta e del futuro. Genitori e figli non incontreranno contemporaneamente il Dottor Ballerini, ma lo faranno in momenti diversi. Negli intervalli di tempo in cui non saranno coinvolti direttamente nel confronto, saranno accompagnati dagli imprenditori in percorsi di approfondimento su alcuni dati inerenti le professioni del futuro attraverso la visione di filmati. Le scuole superiori della vallata saranno presenti come sportelli informativi nel caso in cui ragazzi e famiglie volessero avere dettagli sui piani di studio.

La scelta degli imprenditori di Prospettiva è andata verso un personaggio capace di comunicare con le giovani generazioni, di sapere “guardare da dentro” i loro sentimenti, paure e voglia di farcela e dall’altro una persona competente sulle questioni dell’orientamento.

Non era facile trovare un professionista del genere – commenta Giovanni Basagni Presidente dell’Associazione – ma Ballerini unisce tutto questo e crediamo possa essere di grande aiuto non solo ai giovani nel momento cruciale di una scelta fondamentale, ma anche alle loro famiglie che spesso innescano con gli stessi ragazzi sfibranti braccio di ferro sulla formazione più adatta. Come imprenditori cercheremo di parlare di lavoro e portare i dati a nostra disposizione sul prossimo futuro, sempre evidenziando il fatto che il mondo viaggia a velocità supersonica ed i cambiamenti non si misurano più in anni. Ci faremo aiutare in questo anche attraverso una selezione di filmati che approfondiscono l’aspetto del lavoro riferito ai cambiamenti socio-culturali in atto. Il messaggio che vorremmo dare è quello che fa emergere la necessità sempre più forte di una formazione culturale di base completa e adeguata, che guardi alla persona e ne sa sappia valorizzare le sue inclinazioni. Con questa formazione ogni specializzazione del futuro potrà essere affrontata con più forza. E in queste le nostre scuole si stanno dimostrando assolutamente all’altezza”.

Ma c’è di più in Casentino. La rassegna della Nata PICCOLI SGUARDI – che quest’anno festeggia la sua ventunesima edizione diventando un punto di riferimento per la didattica e per il teatro educativo di tutte le scuole del comprensorio – dedica quest’anno due spettacoli ispirati ad uno dei libri più importanti di Luigi Ballerini “Io sono Zero” con lo spettacolo “Zero” che verrà proposto ai ragazzi nei giorni di Giovedì 21 Novembre alla Scuola Media di Capolona e Venerdì 22 Novembre presso il Teatro Dovizi di Bibbiena.

Lo spettacolo, tratto dal libro di Luigi Ballerini “Io sono Zero”, vincitore del Premio Bancarellino 2016, affronta il delicato tema del confine tra la realtà e il mondo della finzione.

E se un giorno scoprissi che il tuo mondo non è reale e che quello vero si trova al di là di una porta? Saresti pronto a varcarla e a scoprire chi sei? Zero sta per compiere quattordici anni. Non ha mai toccato un altro essere vivente, non ha mai patito il freddo o il caldo, non sa cosa siano il vento o la neve. Zero è vissuto in un ambiente protetto dove è stato educato, allenato e addestrato a combattere attraverso droni e a raggiungere obiettivi. A suo modo, Zero è felice. E poi la scelta. Tornare indietro? O affrontare una nuova vita? A quale mondo appartiene Zero?

Ai giorni nostri è impossibile non parlare di tecnologia, siamo succubi dei cellulari e vogliamo sempre essere al passo con le ultime novità. Vogliamo più gigabyte, più memoria, più velocità, più pixel: la qualità dei videogiochi li avvicina alla realtà fino quasi a fondere le due cose, e non è raro sentire vicende di ragazzi che perdono la cognizione del tempo e dello spazio dopo ore passate a giocare davanti al computer. Lo spettacolo mescola il teatro d’attore con l’utilizzo di video, in un continuo scambio di punti di vista: quello di Zero e quelli di Luca e Stefania, le uniche due figure “adulte” che gli sono vicine. Cellulari, touchscreen, computer e iPad sono pane quotidiano per gli adolescenti di oggi: per questo i video sono parte integrante dello spettacolo e diventano il salvacondotto per entrare nel loro mondo e fargli conoscere l’incredibile storia di Zero, un ragazzo di 14 anni, che dovrà affrontare un duro scontro con se stesso per riappropriarsi di quella verità che filtra dai muri di bugie che gli hanno messo davanti agli occhi.