È già al lavoro l’associazione “Carnevale Storico Bibbiena”, impegnata non solo per la 14° edizione estiva della “Mea”, ma anche per il pre-evento che da venerdì 10 a domenica 12 maggio vedrà nelle sale del Municipio di Bibbiena una mostra sui costumi medievali. Si tratta di un’iniziativa nata sia per celebrare il 500enario dell’opera teatrale “Calandria”, una commedia del Cardinale Bernardo Dovizi, sia per anticipare l’evento estivo “Un viandante alla corte del Tarlati” tornando così indietro nel tempo, tra le vesti del Conte Tarlati, della sua corte e dei contadini che lavoravano le sue terre. Tra gli altri, i visitatori potranno apprezzare gli abiti della sartoria dei Malatesta di Gradara, nonché l’ultima creazione della costumista Antonella Bachini.
Con l’obbiettivo di mantenere vive le tradizioni folcloristiche sono state coinvolte anche le scuole del Casentino che hanno aderito in maniera entusiasta al progetto. Ad illustrare la vita e la moda dell’epoca ci sarà Valentina Lattari, studentessa universitaria in Lettere con indirizzo storico-artistico- architettonico, che da sempre collabora con l’associazione Carnevale Storico Bibbiena.
L’ ingresso alla mostra è libero e rispetterà l’orario 9:30-12:30;15:30-18:30 mentre la domenica 9:30-13:00.
Per il Carnevale storico, in programma sabato 3 e domenica 4 agosto, si conferma invece la visita ai palazzi storici di Bibbiena, nonché la mostra-mercato medievale degli antichi mestieri, in programma il sabato dalle ore 16.00 fino a mezzanotte. Gli espositori possono trovare il regolamento sul sito www.la-mea.it ed iscriversi fino al prossimo 31 maggio. Se nel 2012 il mercato era concentrato nel borgo del teatro Dovizi, in questa edizione rappresenterà invece il cuore pulsante della manifestazione. Confermato anche il concorso di pittura, estemporanea dedicata quest’anno a Grazia Bei, uno dei cardini della “Mea”.
Sempre di più le associazioni coinvolte nell’evento, con scuole di ballo, musici e compagnie teatrali che stanno già lavorando per riportare Bibbiena al 1337, tra artisti di strada, cantori e ciarlatani, mercanti e artigiani. I viandanti saranno così proiettati in una storia d’altri tempi, con il Conte Tarlati e le sue guardie impegnati a proteggere il popolo da un’oscura minaccia.
Ma chi interpreta quest’anno la bella popolana rapita dal figlio del conte? Si chiama Silvia Nassini, la bibbienese scelta per rappresentare la più bella del paese: classe 1989, mora con gli occhi azzurri, Silvia è alta 1,77m. e per tenersi in forma pratica il nuoto e la corsa. Al 3° anno di Scienze politiche, con indirizzo Scienze del lavoro, la “Mea” ha come aspirazione quella di fare la sindacalista. La sera Silvia non guarda la televisione, ma preferisce leggere quotidiani di diverso orientamento politico. Il suo pragmatismo la allontana quindi dagli stereotipi delle giovani di oggi: l’apparire la mette infatti a disagio; pur sentendosi onorata di rappresentare la bella popolana, Silvia non ama farsi fotografare e stare al centro della scena.
Ass. Carnevale Storico Bibbiena
www.la-mea.it
info@la-mea.it