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mercoledì, 30 Novembre 2022

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Unione: entro il mese una proposta di riassetto dell’Ente

L’Unione dei Comuni sarà pronta per formulare, entro questo mese, un progetto di riassetto dell’Ente da sottoporre ai consigli comunali. E’ il presidente Giampaolo Tellini a riassumere le indicazioni dalle quali nascerà la proposta, racchiuse in una sorte di decalogo. Vediamo insieme i punti:
– L’Unione dei Comuni non sarà chiusa: “Chi dice che questa è la nostra intenzione – afferma Tellini – sa di dire il falso. Sarebbe un danno per tutti, non un vantaggio”.
– I Comuni non possono essere lasciati soli: “Un Ente non si può chiudere dall’oggi al domani. Ci sono le deleghe regionali da gestire, funzioni associate, impegni economici e finanziamenti in corso. Riportare tutto sulle spalle dei comuni è impensabile. Ci sono opportunità enormi, senza l’Unione ad esempio andrebbe perso tutto il progetto sulle Aree Interne che nei prossimi anni porterà sette milioni nel nostro territorio. Queste cose si devono sapere prima di parlare”.
– L’Unione com’era in passato non esisterà più: “E’ il fulcro della nostra azione, che stiamo concertando anche con l’aiuto di Uncem e Anci Toscana. Nella gestione delle deleghe regionali non servono rivoluzioni, nei servizi da dare a cittadini, imprese ed Enti ci vuole invece un cambio sostanziale”.
– Come cambiare rotta: “Dobbiamo agire snellendo la macchina, favorendo le convenzioni coi comuni, dando la possibilità di lavorare anche per ambiti locali. Tutte cose che in passato non sono state fatte, è ora di voltare pagina”.
– Adattabilità alle esigenze: “Ci sono situazioni diverse che devono essere affrontate con soluzioni personalizzate; ad esempio fra comuni sopra o sotto i 5.000 abitanti. Ognuno deve trovare nell’Unione la risposta più idonea alle sue necessità”.
– Apertura all’esterno: “Faremo un’Unione nuova, che dialoghi anche con chi al momento ne sta fuori. Erogare servizi competitivi ci aiuterà a rapportarci con tutti senza preclusioni”.
– Governabilità e stabilità: “Sono i due punti basilari. Abbiamo passato periodi di incertezza e stiamo ancora vedendo nascere fantasiose ipotesi di assetto istituzionale. Ripartiamo da ciò che abbiamo, è più che sufficiente”.
– Errori da non ripetere: “Non riproporremo cose già bocciate dalla gente, non guardiamo al passato. Ci siamo dati sei priorità per l’immediato, lavoriamo su quelle senza “se” e senza “ma”.
– Fare in fretta: “Entro questo mese avremo definito una proposta da condividere nei consigli comunali”.
– Unità di percorso: “Stiamo disegnando un programma che deve essere funzionale a tutti, sennò non è a rischio il futuro dell’Unione dei Comuni, ma quello del Casentino”.

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