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venerdì, 7 Ottobre 2022

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Urbanistica e pari opportunità. Un punto di vista particolare

Sarà un dibattito sicuramente interessante e vario, quello che si svolgerà lunedì 15 ottobre alle 21 presso la sala comunale di Bibbiena. Sinistra Ecologia Libertà, che l’ha organizzato, promette un’analisi a vasto raggio di tutte le problematiche connesse con la pianificazione territoriale, con l’idea stessa di urbanistica. L’occasione è data dalla contestazione della ormai nota variante al Piano strutturale del Comune di Bibbiena (che ha ricevuto forti contestazioni anche dalla provincia e dalla regione). La presenza dei rappresentanti istituzionali e politici regionali e provinciali di SEL promette un confronto a più voci e su tutti gli aspetti della problematica.

Oggi è Elena Santarelli, responsabile provinciale della organizzazione di SEL, nonché membro dell’esecutivo della sezione casentinese del partito di Vendola ad intervenire affrontando i problemi urbanistici da un particolare punto di vista particolare: quello delle donne, delle pari opportunità. “Già, dice la Santarelli, l’urbanistica è cosa da uomini! Si parla di affari, di edilizia, di imprese. E cosa ha a che fare con le donne e le pari opportunità?”

E’ proprio qui il problema. “L’urbanistica per i nostri maschietti è solo un problema di affari, di soldi, di lavori (come se queste cose, poi non dovessero interessare le donne!). Ma il problema è ancora più grave: questo atteggiamento riflette una grave arretratezza culturale e soprattutto una grave regressione sui modi di concepire il territorio e la città. Facile fare i convegni sulle pari opportunità, magari belle convezioni con le imprese per alcuni aspetti particolari. Ma si dimentica un fatto fondamentale: il primo strumento per garantire le pari opportunità è il modo in cui si programmano e si progettano le città, come le si rendono vivibili, come insieme di abitazioni, di servizi, di spazi pubblici. Se manca una visione razionale ed integrata di tutti questi aspetti, viene meno la possibilità strutturale di garantire le pari opportunità, non solo e non tanto tra uomini e donne, ma soprattutto tra soggetti deboli e forti, tra persone diversamente abili.

Quando noi contestiamo un piano urbanistico, contestiamo la cultura che sta alla sua base. Non lo facciamo per atteggiamenti politici pregiudiziali o per contrapporre interessi di alcuni e ad interessi di altri, ma per assicurare almeno alle future generazioni una modello di città in cui siano possibili e stimolate le relazioni interpersonali, in cui tutti possono vivere a loro agio e possano usufruire dei servizi necessari. Questa è la qualità della vita! Una città fatta da un insieme di abitazioni sparse confusamente sul territorio, come isole o torri chiuse in se stesse, oltre a costituire un costo insopportabile per tutti i cittadini, determina una società di esseri non comunicanti, senza spazi di socializzazione e con costi, conclude la Santarelli, nasce la nostra contestazione delle scelte urbanistiche di Bibbiena. Ci piacerebbe che, lunedì 15, anche la popolazione partecipasse attivamente al confronto. Noi ci proviamo, e ci mettiamo a disposizione”

Elena Santarelli – Sinistra Ecologia Libertà per Vendola

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