Lettera di Marco Lerzio – In data 2 maggio 2019 sul sito del comune di Bibbiena (www.comunedibibbiena.gov) è comparsa l’immagine che comparava i programmi delle 4 liste in lizza per le elezioni comunali del 26 maggio prossimo. In un post comparso su facebook, sempre il 2 maggio scorso, l’aspirante sindaco Vagnoli ha posto l’accento sulle diverse lunghezze tra i programmi e si è indirettamente vantato di quanto lo abbia lungo, il programma: ben 49 pagine! Sempre nel post viene detto: “Non entro nei dettagli dei programmi …. Chi presenta un programma di poche pagine disprezza le istituzioni e prende in giro i cittadini!”.

E allora, come cittadini di Bibbiena, siamo andati a vedere cosa si cela dietro il “mastodontico” programma presentato dalla Lista Vagnoli. Di seguito ve lo raccontiamo, commentandolo punto per punto:

1 – (pagina 1)

la prima cosa che colpisce è… la prima parola: “CAMBIAMENTO”.

Vagnoli è da 5 anni assessore al bilancio del sindaco uscente Bernardini con il quale ha ovviamente, data l’importante carica ricoperta, condiviso politica del territorio e gestione amministrativa; ne consegue che il cambiamento annunciato è, evidentemente, un cambiamento da se stesso e una sconfessione delle politiche attuate al fianco del sindaco uscente. Come inizio non è male e, dati i risultati conseguiti, lo ringraziamo.

2 – (pagina 2)

TUTTI PAGANO LE TASSE E TUTTI PAGANO MENO”. Tra i tributi locali sono comprese le tasse sull’immondizia, ovvero la TARI. Il Comune di Bibbiena non è stato capace di raggiungere gli obiettivi minimi di raccolta differenziata per cui quest’anno i contribuenti troveranno un aumenti di circa il 10% sulla tassa.

Quindi i cittadini vengono puniti perché gli amministratori sono stati incapaci.

3 – (pagina 2)

LA TRASPARENZA DEVE SUSSISTERE A LIVELLO PERSONALE E A LIVELLO DI AZIONE AMMINISTRATIVA, A PARTIRE … DALLA CONOSCENZA DEI RISPETTIVI AMBITI DI INTERESSE PRIVATO, PER NON CREARE AMBIGUITÀ SUL SERVIZIO DA RENDERE ALLA COMUNITÀ.”

Ci chiediamo, ma il sindaco uscente Bernardini è, “almeno eticamente”, in CONFLITTO DI INTERESSE? Infatti, risulta che nella sua veste di Sindaco abbia rilasciato (dicembre 2014) la concessione edilizia per la costruzione del supermercato EUROSPIN in località Casamicciola per un importo di spesa pari a 1.250.000€. Fra le ditte esecutrici dei lavori risulta anche la ditta “Daniele Bernardini Sas” di cui il sindaco è amministratore e socio accomandatario.

Ancora: nel 2016 il Sindaco dà la concessione edilizia per il rifacimento dell’oratorio di Soci per una spesa di 275.000€ e la ditta committente è … La sua!

Inoltre, l’azienda di Bernardini è tra le ditte che si assicurano una fetta dei 2.000.000€ spesi per la costruzione del supermercato LIDL di Bibbiena. Sembra chiaro che, per la legge sul conflitto di interessi, avrebbe dovuto lasciare l’amministrazione della propria ditta privata, per il periodo in cui ha ricoperto incarichi pubblici, in mano a figura terza non riconducibile alla persona del Bernardini. Lo dice la legge.

Vagnoli dove era? Sappiamo tutti che è stato, per 5 anni, l’assessore al bilancio del sindaco Bernardini e quindi ne ha condiviso le politiche ed ha assistito in prima persona ai fatti sopra narrati nei quali la TRASPARENZA è risultata decisamente opaca e l’AMBIGUITÀ nella commistione tra interessi privati e amministrazione della Cosa Pubblica è quanto meno dubbia.

4 – (pagina 3)

“SMART CITY” E “AVVENTO DELLA BANDA ULTRA-LARGA”. La Banda Larga e la Banda Ultra Larga sono uno strumento fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del Casentino. Si chiamano “infrastrutture immateriali” e si avvalgono della trasmissione dei dati attraverso la fibra ottica. Per mezzo di esse il flusso di informazioni in uscita ed in entrata nella Valle è rapidissimo e permette di collegare le nostre aziende con le aziende di tutto il mondo garantendo visibilità, commesse, lavoro. In una parola: SVILUPPO.

La Banda Larga rientra nelle strategie di Sviluppo Europeo per il settennato 2014-2020indispensabile per aziende, scuole e strutture amministrative. Penaste che, a Bibbiena, la copertura territoriale della BANDA ULTRA-LARGA è allo 0%!

Il 2020 è alle porte ma l’amministrazione non ha fatto nulla per la crescita di questo settore strategico per la nostra economia. Oggi, da “promesso” sindaco, Vagnoli pone le infrastrutture immateriali come uno dei punti focali della sua agenda. Ci chiediamo dove era in questi 5anni, forse a Firenze?

5 – (pagina 6)

I NOSTRI “ATTI DI GOVERNO DEL TERRITORIO” … IN QUESTO CONTESTO DOVRANNO ANCORA TROVARE SPAZIO ADEGUATE PROPOSTE PER LA RIVITALIZZAZIONE DEGLI SPAZI PUBBLICI, QUALI LE PRINCIPALI PIAZZE DEL CENTRO E DELLE FRAZIONI, COME ESPRESSIONE DELLA PROPRIA IDENTITÀ CULTURALE E DELLE OPPORTUNITÀ DI AGGREGAZIONE SOCIALE, CURANDO LA REALIZZAZIONE DI ADEGUATI SERVIZI, SOPRATTUTTO DI VERDE PUBBLICO E PARCHEGGIO. “

In questi ultimi 10anni i centri storici sono andati incontro ad un progressivo e avvilente declino; si sono spopolati di negozi e di cittadini; l’incuria ha deturpato la bellezza dei nostri borghi; i giardini e i parchi sono stati abbandonati; al posto dei punti di incontro avete costruito supermercati. Pretendere credibilità quando si è stati corresponsabili di tale scempio è, usando le parole di Vagnoli, “vergognoso nei confronti dei cittadini”.

6 – (pagina 7)

SARÀ PROSEGUITO IL CONFRONTO CON LA PROPRIETÀ PER IL RECUPERO FUNZIONALE DELL’AREA EX SACCI, OGGI INTERAMENTE BONIFICATA, NELLA CONSAPEVOLEZZA DI PORTARE IMPORTANTI RICADUTE SUL COMPRENSORIO”. La copertura in eternit è ancora in sede e i lampioni nel parcheggio non ci sono. Evidentemente si aprono due strade: o l’assessore Vagnoli non è a conoscenza di ciò che accade sul territorio, oppure conta sul fatto che avendo scritto 49 pagine di argomenti per lo più vaghi e contraddittori, nessuno avrebbe perso tempo a leggerne i contenuti. Noi il tempo lo abbiamo trovato, per correttezza verso i nostri concittadini.

7 – (pagina 10)

IN RELAZIONE ALLA RACCOLTA, ALLO SMALTIMENTO E AL RICICLO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ED ASSIMILATI, C’È NECESSITÀ DI UN CAMBIO DI ROTTA IMPORTANTE PER BIBBIENA E PER IL CASENTINO. “

Ringraziamo per aver condiviso nel programma il fatto che le politiche attuate dall’amministrazione non sono state adeguate. Ce ne eravamo accorti, ma Lei dove era? Sempre a Firenze?

8 – (pagina11)

L’”ECOTASSA” REGIONALE PER LO SMALTIMENTO IN DISCARICA VIENE POSTA A CARICO DEI COMUNI, NONOSTANTE OPERI IL SERVIZIO DI GESTIONE INTEGRATA DI AMBITO E NON ESISTA ANCORA UN MERCATO PER LA VALORIZZAZIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA”

Diamo ora un importante informazione al candidato sindaco Vagnoli: dai paesi occidentali partono 200 milioni di tonnellate di materie prime secondarie (cioè ricavate dal riciclaggio) verso i paesi del BRIC (Brasile, Russia, India, Cina), che le acquistano per un totale di 90 miliardi di euro l’anno. Chi dice che non c’è mercato? il Vagnoli?

Ovviamente queste informazioni non ce le siamo inventate: provengono dal DossierHera: il Gruppo Hera è un’aggregazione di 11 aziende municipalizzate emiliano-romagnole che dal 2002 ha intrapreso il recupero delle materie prime derivate dalla raccolta differenziata e lo ha tramutato in un immane fonte di guadagno per la collettività. Il Comune di Bibbiena avrebbe potuto avviare una collaborazione proficua con i nostri vicini della Romagna….

9 – (pagina 11)

GRANDE IMPORTANZA NEI PROSSIMI ANNI DI MANDATO SARÀ DATA AL SETTORE PICCOLE IMPRESE CON IL BANDO “OBIETTIVO CRESCITA 2018” SONO STATI FINANZIATI PARTE DEGLI INVESTIMENTI DELLE CATEGORIE APPENA CITATE PER L’ACQUISTO DI BENI MATERIALI NECESSARI ALL’AMMODERNAMENTO DELLE ATTIVITÀ CHE HANNO GENERATO UN AMMONTARE DI BEN 100000€ DI INVESTIMENTI IN CASENTINO”.

La Valle del Casentino ha stanziato 100.000€, ma il Comune di Bibbiena ha stanziato solamente 40.000 euro con un massimo di 2.000 euro ad impresa. Quindi un contributo pari a “quasi nulla” rispetto ai costi di avviamento di una attività, di una ristrutturazione e dell’acquisto di macchinari. Sarebbe stato meglio garantire cifre più alte ad una platea meno vasta, ma permettendo così un risparmio consistente e maggiori probabilità di successo agli imprenditori ed ai commercianti. (fonte: Confcommercio Arezzo)

10 – (pagina 12)

DOVRÀ ESSERE REALIZZATO, CON LA MEDIAZIONE DELLA SCUOLA E DELL’UFFICIO PER L’IMPIEGO, UN RAPPORTO COSTRUTTIVO CON IL MONDO DELLE PROFESSIONI E DELL’IMPRESA, NON LIMITANDO L’ESPERIENZA AL SOLO STAGE INDIVIDUALE

Che cosa significa? Vorremmo sapere, noi e i cittadini tutti, quali strumenti si pensa di attuare per ottenere questo risultato. Dire “faremo” ma non dire “come faremo” rappresenta una presa in giro verso gli elettori perché non dà i termini di controllo sull’operato del sindaco e della giunta. Come saranno reperite le risorse? Come saranno distribuite ed impiegate? Quali tavoli tecnici saranno avviati e tra quali attori? Tutto rimane vago ed incerto, eppure, in ben 49 pagine, il candidato sindaco avrebbe potuto trovare lo spazio per queste informazioni fondamentali per lo sviluppo del territorio e per garantire il lavoro ai nostri giovani.

11 – (pagina 12)

VIGILEREMO, COME FATTO IN QUESTI ANNI, A TUTELA DEI LAVORATORI, SU SITUAZIONI AZIENDALI CRITICHE E SUPPORTEREMO I LAVORATORI STESSI E LE PROPRIE ISTANZE AI TAVOLI DEGLI ENTI INTERESSATI CERCANDO DI SUPERARE ASSIEME LE EVENTUALI CRISI AZIENDALI.

Ricordiamo che nel 2012 chiuse una importante e grande azienda di prefabbricati. La chiusura ha lasciato senza lavoro e nella disperazione circa 130-150 lavoratori del Casentino. Il comune di Bibbiena, nella persona del sindaco Bernardini (del quale lei, Vagnoli, è l’assessore al bilancio da ben 5anni), non ha sentito il dovere di essere vicino ai lavoratori in un momento tanto drammatico. In questa azienda non si è mai visto nessuno della sua Amministrazione. Le ricordiamo che i disoccupati finiscono per gravare sui bilanci del comune. E’ un comportamento vile nei confronti di quei lavoratori abbandonati ad un futuro incerto vantarsi di essere stati un riferimento nella protezione di chi perdeva il lavoro.

12 – (pagina 13)

RIMARCHEREMO COSTANTEMENTE, COME IN QUESTI ANNI, CHE VENGA POSTA ATTENZIONE ALLA SUA MANUTENZIONE SOPRATTUTTO PER LA SICUREZZA DEI VIAGGIATORI OLTRE CHE PER LA CREAZIONE DI UN REALE BENEFICIO SUI TEMPI DI PERCORRENZA. L’AUMENTO DEL TRAFFICO E LA NECESSITÀ DI COMPETITIVITÀ UTILE ALLE NOSTRE AZIENDE, SECONDO LA NOSTRA VISIONE POLITICA, RICHIEDE LA REALIZZAZIONE DI UN’APERTURA VERSO IL VALDARNO TRAMITE UNA BRETELLA DI COLLEGAMENTO CON L’A1 ORTIGNANO-INCISA, PARI A 22 KM CIRCA DI DISTANZA LINEARE

Per la sicurezza stradale è stato fatto poco o nulla: la S.R. 71 rimane una strada ad altissima percorrenza di auto e di tir con sole 2 corsie, una per direzione. Lungo la Regionale mancano marciapiedi e piazzole di sosta per le emergenze, eppure vi sono continuamente pedoni e ciclisti che la percorrono. A livello degli attraversamenti mancano le luci intermittenti di segnalazione. Mancano o non sono in uso le colonnine di rilevazione automatica della velocità, non tanto per elevare contravvenzioni, quanto per indicare al guidatore distratto se sta viaggiando a velocità troppo elevata. Nei passaggi pedonali mancano i punti luce più potenti per agevolare pedoni ed automobilisti. Prima di pensare a trafori e collegamenti con la A1 sotto le montagne (pur condividendone il principio ispiratore), sarebbe cosa saggia e intelligente concentrarsi sulla messa in sicurezza di un’arteria esistente, tanto importante per il collegamento di tutti i paesi della Valle, mettendo allo studio la possibilità di un raddoppio di carreggiata.

13 – (pagina14)

IL CASENTINO NON PUÒ PRESCINDERE DAL MANTENERE E POTENZIARE LA SANITÀ PRESENTE, ANCHE E SOPRATTUTTO ALLA LUCE DELLA MARGINALITÀ TERRITORIALE … PER QUESTI MOTIVI LA SANITÀ SARÀ UN TEMA SEGUITO IN PRIMA PERSONA DAL SINDACO (CHE È ANCHE PRESIDENTE DELLA CONFERENZA DEI SINDACI

La carica di presidente della Conferenza dei Sindaci era attiva anche quando il sindaco Bernardini ha firmato la chiusura del punto nascita per avere in cambio la ricostruzione del pavimento pelvico: ci sono forse 5 interventi l’anno per il pavimento pelvico e si possono fare ad Arezzo. Nella realtà i posti letto sono andati drasticamente calando da 120 a circa 50.

Prima di attivare nuovi servizi si dovrebbero potenziare quelli esistenti individuando i punti di maggiore interesse per la popolazione e salvaguardando le professionalità e le competenze dei lavoratori dell’ospedale. Si dovrebbe concentrare l’attenzione sul pronto intervento e sulla rianimazione che sono il primo baluardo per salvare la vita ai cittadini. Si dovrebbe garantire h24 per 7 giorni la settimana la presenza di cardiologi nell’ospedale perché, signor Vagnoli, i cardipatici non fanno festa e non conoscono i fine settimana. L’attuale amministrazione, di cui lei vanta di fare parte, ha attuato una politica di totale disinteresse nei confronti della sanità pubblica, quindi si è completamente dimenticata della popolazione cui lei ora chiede il voto e la fiducia.

Siamo arrivati a pagina 14 del programma: potremmo continuare a fare le pulci però francamente è come “sparare sulla croce rossa”!

Potremmo parlare del decoro urbano: avete sostituito i lampioni ed entrando a Bibbiena Alta da Viale Michelangelo ci troviamo di fronte ad una ringhiera da “casa popolare” con lampioni che non sono utilizzati nemmeno nelle periferie delle grandi città. Avete destinato un bene pubblico come l’ex Convento di San Lorenzo a edilizia popolare quando deve ambire a divenire un polo culturale per tutta la popolazione; per non parlare dell’abbandono decennale in cui versano Teatro Dovizi e Cinema Sole ma che in vista delle elezioni diventano d’improvviso una priorità. Potremmo parlare di sicurezza urbana: lungo via Turati avete realizzato i marciapiedi, peccato che ad un certo punto finiscono e proseguono sul lato opposto: o attraversi o continui sulla carreggiata, quindi a che è servito? E le telecamere installate e sbandierate come risposta alla sicurezza dei cittadini avete dimenticato di dire che sono a bassa risoluzione e non rilevano in automatico i dati delle automobili e non lanciano in automatico gli allerta alle forze dell’ordine. A che servono? E i servizi per l’infanzia: avete permesso la costruzione di un supermercato davanti all’asilo di Bibbiena, con i TIR che scaricano le merci che si fermano davanti all’entrata dell’asilo, tra mamme e bimbi: a quale rischio per la loro incolumità? E le vostre soluzione per il rilancio di ambiente e agricoltura: avete dimenticato che un programma è fatto di proposte, non di definizioni. Vorremmo capire come intedete tramutare in risorsa un patrimonio come le Foreste e le bellezza naturali che ci contornano. Infine, ma per sfinimento e non per mancanza di punti da obbiettare, invitiamo l’assessore Vagnoli a non considerare mai le cose in base alle dimensioni, bensì a guardare alla qualità dei contenuti.