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lunedì, 15 Dicembre 2025

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Variante esterna di Arezzo: una task force di Comuni sollecita la Regione a sbloccare i fondi necessari al progetto

Molti comuni della provincia di Arezzo si stano muovendo per portare fino alla Regione Toscana l’istanza della variante esterna di Arezzo, tratta San Giuliano Rigutino. I primi ad approvare all’unanimità nei loro consigli comunali la mozione sono stati Bibbiena e Castel Focognano che, con l’approvazione della delibera, invitano la Regione Toscana ad attivarsi per la realizzazione della variante esterna di Arezzo, un intervento peraltro già previsto nel PRIIM (Piano Regionale Integrato delle Infrastrutture e della Mobilità) della Regione Toscana e nel Piano Strutturale del Comune di Arezzo.

L’iniziativa ha però tanti promotori come i comuni di Pratovecchio Stia, Capolona e Castiglion Fibocchi che, a breve, presenteranno a loro volta la mozione nei loro rispettivi consigli.

SR 71 – Variante esterna di Arezzo, tratto tra San Giuliano e Giovi è un’opera strategica per il Casentino e non solo poiché garantirebbe un collegamento diretto con il casello A1, migliorerebbe la sicurezza e la fluidità del traffico sulla SR71, oltre che sostenere lo sviluppo economico e industriale della vallata, migliorando la viabilità da punto di vista del traffico” commentano tutti i sindaci coinvolti in questa azione di sensibilizzazione nei confronti della Regione Toscana.

“L’infrastruttura – proseguono i primi cittadini promotoriè in fase di progettazione, ma ancora priva della necessaria copertura finanziaria. Chiediamo pertanto alla Regione un’accelerazione in questo senso per poter dare alla vallata una viabilità più snella e quindi un’opportunità di sviluppo concreta. L’attuale collegamento tra il Casentino e l’autostrada A1, attraverso il casello di Arezzo, è insufficiente a sostenere le esigenze di mobilità, logistica e sviluppo economico del territorio, e obbliga a transitare attraverso il centro urbano di Arezzo, contribuendo significativamente alla congestione del traffico cittadino. Il momento appare quello propizio, in quanto il Comune capoluogo provinciale ha già individuato nel proprio Piano Strutturale il corridoio infrastrutturale necessario per la realizzazione della variante esterna di Arezzo, che interessa il tratto tra San Giuliano e Giovi e parimenti la Regione Toscana ha incluso l’intervento denominato “SR 71 – Variante esterna di Arezzo, tratto tra San Giuliano e Giovi”, come opera strategica per la mobilità regionale”.

I sindaci si uniscono così per fare un appello ai politici di regione e provincia, ma anche ai sindaci e amministratori comunali, per fare fronte comune e attivarsi in un impegno congiunto, al fine di accelerare tempi e procedure, garantendo le adeguate risorse finanziarie per poter realizzare quanto prima questa opera ritenuta “necessaria allo sviluppo equilibrato della valle del Casentino e non solo e a sostegno di famiglie e pendolari oltre che per la sicurezza di cittadini e cittadine”.

I Sindaci concludono rilanciando anche il progetto del traforo del Valdarno del 2008: “E’ adesso il momento giusto e propizio per attivare un confronto con la Provincia di Arezzo, il Comune di Arezzo, i Comuni del Casentino, il Comitato “SR71 + Sicura”, le associazioni di categoria e le rappresentanze economiche, per monitorare l’avanzamento del progetto e condividere strategie di sviluppo integrate. Tra queste rilanciamo anche l’ipotesi del traforo del Valdarno, di cui esiste un progetto del 2008 rimasto inespresso fino a oggi. Nella storia delle comunità esistono dei momenti irrepetibili, dove le diverse volontà si uniscono per un fine comune. Questo è uno di quelli e l’auspicio è quello di un ritrovarsi tutti in un percorso comune per il bene delle nostre comunità, le stesse per le quali ognuno di noi è chiamato a lavorare ogni giorno”.

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