Per i tralicci e le antenne della Rai in Pratomagno si va verso una rapida rimozione. La conferma viene dagli uffici dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, che stanno svolgendo in questi giorni le procedure burocratiche relative alla gara per la assegnazione dei lavori. E’ stata la stessa Rai a chiedere all’Unione di farsi carico della parte formale dell’appalto, anche perché si parla di opere da effettuare in zone a vincolo paesaggistico e quindi subordinate al nulla osta anche da parte della Soprintendenza.

Alcune aziende hanno già manifestato l’interesse a svolgere i lavori e sono iniziati in questi giorni dei sopralluoghi per consentire appunto agli interessati di formulare le rispettive offerte. Come si ricorderà, la questione della rimozione dei tralicci Rai dal crinale del Pratomagno è piuttosto annosa, e viene da alcuni anni in cui a fronte di una dismissione ormai certa si era comunque mantenuto uno status quo che non era comunque gradito a nessuno: né all’Unione, alla quale la Rai aveva smesso di corrispondere i canoni di concessione da quando non utilizzava più gli impianti, né tantomeno ai cittadini del Casentino e del Valdarno. Giusto poche settimane fa alcuni esponenti della “Brigata di Raggiolo” avevano consegnato al vice presidente della Provincia di Arezzo Eleonora Ducci una corposa raccolta firme per chiedere la pronta rimozione delle apparecchiature ormai in disuso. Ne erano seguiti nuovi incontri anche con la Regione Toscana (con la quale già i confronti erano avviati), impegni poi affidati all’Unione appunto inerenti la parte formale. A giorni dunque conosceremo tempi e modi necessari per restituire al crinale il suo aspetto migliore. “La procedura va avanti spedita – ha detto Eleonora Ducci – e credo che la rimozione, ormai praticamente certa, del traliccio sia un’ottima notizia per tutti i comuni della provincia che insistono sui versanti del Pratomagno”