Le scale mobili di Bibbiena sono un argomento che ha sempre suscitato molti sentimenti, anche del tutto opposti. Ultimamente se ne sta parlando per la situazione del percorso che appunto passa dalle scale mobili al centro storico, in riferimento alla segnaletica, mancante o inadeguata. Il Badalischio, in questo fine agosto torrido, si è quindi deciso di “strisciare” fino al parcheggio J. Lennon e provare l’ebrezza di una viaggio sulle scale mobili di Bibbiena, direzione ZTL.

Le scale mobili in sé fungono al loro compito e ci trasportano verso l’alto, verso il piazzale del museo archeologico. Viene da pensare come sarà l’ascesa quando piove, senza nessun tipo di riparo o tettoia, ma comunque arriviamo in vetta al cortile.

Lo scenario è quanto mai desolante; questa dovrebbe essere una delle porte di accesso privilegiate per l’antico et nobile borgo di Bibbiena? Le foto della gallery sotto dicono tutto.

Per quanto riguarda la segnaletica non è vero che è assente, si notano ben tre cartelli che testimoniano tutto il genio bibbienese… Cartelli di una simbologia, minimale, anche troppo minimale. Che siano stati concepiti dalla stessa mente geniale (sic!) che aveva sbagliato i cartelli con l’orario? Ci viene il dubbio, ma forse ci abbiamo preso. Il “Genio” ha colpito ancora! Qualcuno ci aveva parlato di queste indicazioni sentendosi preso in giro, non possiamo che dargli ragione.

Qualcuno, il “Genio” in questione in primis, ora posterà indignato che sono provvisori, che presto inizieranno i lavori sul Comune, ecc.

Forse investire qualche euro in una bella segnaletica adeguata, anche se provvisoria, non sarebbe stato peggio. Anzi, sarebbe stato un atto di rispetto non solo per i turisti, ma anche per chi nel centro storico di Bibbiena ci vive e ci lavora… Ma noi non siamo “Geni”. Andiamo avanti.

Per uscire dal cortile, si entra in una specie di androne in cui, oltre allo sporco, campeggia un bel cartello (un foglio stampato al computer) attaccato al montascale per i disabili con cui si informano gli utenti: “Fuori uso si prega di non toccare i comandi grazie”. Amen.

L’unica cosa positiva di questa entrata cupa e sporca è un altro cartello che ci informa che possiamo noleggiare, a gratis, delle ebike. Nel momento in cui siamo passati, le bici assistite non ci sono, ma è comunque un servizio e un’idea interessante.

Usciamo “a riveder le stelle” e dopo una breve pausa, ci rituffiamo nell’androne per fare il viaggio di ritorno. Per chi non lo sapesse (forse ancora qualcuno c’è), le scale mobili vanno solo in su. Per tornare al parcheggio, ci aspettano molti scalini in pietra o simil pietra che sicuramente sarà un piacere scendere con il gelo invernale.

Il nostro breve viaggio sulle scale mobili di Bibbiena, termina qui. Non ci avventuriamo in nessun ulteriore commento…

Il Badalischio

PS Il “Genio” di cui si parla nell’articolo fa pure lo spiritoso sul web. Un dipendente pubblico pagato con i soldi dei bibbienesi che si aspettano ben altro. Secondo noi, se lavorasse in un’azienda privata, sarebbe già a casa.