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giovedì, 20 Giugno 2024

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Vigoressia, il lato oscuro del fitness

di Beatrice Boschi – La vigoressia è un disturbo caratterizzato da un’eccessiva ossessione per l’esercizio fisico e da una visione distorta del proprio corpo, visto come troppo esile, poco muscoloso e quindi bisognoso di continuo allenamento. Questa patologia colpisce soprattutto gli uomini ed in particolare la fascia d’età compresa tra i 19 e i 35 anni, è una condizione particolarmente diffusa tra gli atleti (ne sarebbe coinvolto più del 10% dei body builder).

L’attività fisica diventa un’ossessione, fino a trasformarsi in una vera e propria dipendenza. Le persone che soffrono di questa patologia iniziano a cambiare le loro abitudini quotidiane e la loro visione dello sport, questo diventa una priorità assoluta portando a conseguenze anche drastiche nella vita sociale, che viene messa in secondo piano e trascurata. Nonostante l’eccessiva quantità di esercizio fisico svolto, il vigoressico continuerà a sentirsi insoddisfatto, pensando sempre al suo corpo come troppo poco muscoloso.

Il soggetto affetto da vigoressia assume un rapporto morboso anche nei confronti del cibo, iniziando ad assumere regimi alimentari altamente iperproteici per paura di perdere massa muscolare o nel tentativo di aumentarla.

L’alimentazione è caratterizzata solamente dall’assunzione degli stessi cibi ritenuti “sani e salutari” sfiorando il patologico e andando incontro, nei casi più gravi, a una vera e propria malnutrizione con carenze vitaminiche e di minerali. La vigoressia tocca anche il lato economico, dal momento che, chi ne è affetto, spende molti soldi in integratori alimentari, scelti in base a credenze e che in realtà non portano ad alcun beneficio.

Questo disturbo, se non curato, può avere conseguenze gravi per la salute fisica e mentale delle persone che ne sono affette, l’eccessivo allenamento fisico può portare a infortuni come lesioni muscolari, articolari e tendinee, oltre a un aumento del rischio di disidratazione e di sovrallenamento.

Rispetto ad altri tipi di disturbi alimentari, però, la vigoressia è più difficile da individuare proprio perché le persone che ne soffrono sembrano prendersi molta cura di sé stesse, svolgendo attività fisica e seguendo una sana alimentazione. La difficoltà più grande nella cura di questa patologia consiste, infatti, nel convincere il paziente che è malato e che necessita di aiuto.

Fatto questo, il trattamento della vigoressia prevede un approccio multidisciplinare, che coinvolge esperti in nutrizione e psicologi. Nei casi più gravi può essere necessario il ricorso alla farmacoterapia.

Dott. SSA BEATRICE BOSCHI Biologa e nutrizionista, beatrice.boschi@virgilio.it – tel. 347 8482948

(Rubrica ESSERE L’Equilibrio tra Benessere, Salute e Società)

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