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lunedì, 10 Maggio 2021

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Dini: i motivi alla base dell’entrata nel gruppo misto dell’Unione Comuni

COMUNICATO – Come spesso succede in Casentino terra “dai passaggi politici spesso curiosi” le scelte di coerenza sovente innescano tam-tam che spesso distorcendo le dinamiche creano ad arte confusione.

Ed è proprio  questa la ragione – sottolinea DINI consigliere comunale Unione dei Comuni del Casentino – che racconto  il perché di una meditata decisione, con il solo scopo di informare il cittadino.

Prima di tutto  desidero ringraziare come consigliere di minoranza l’uscente  Presidente Ricci sia per il lavoro svolto, che per gli obbiettivi raggiunti. Un ringraziamento anche  ai consiglieri dello stesso gruppo con i quali ho condiviso il percorso passato, ed auspico anche di poter condividere anche scelte future.

Le prese di distanza,  sono da  ascriversi  alla diversa valutazione da tenersi in merito alla elezione a Presidente dell’Unione dei Comuni del Sindaco Ducci,  che pur essendo delimitate dai perimetri statutari, rappresentano sempre, un momento importante  sia per l’aspetto politico quanto per l’aspetto amministrativo. E  pur espressione di una minoranza responsabile , avverto come impossibile  l’appoggiare una candidatura con profili politici ben delineati ed opposti ai propri, con valutazioni diametralmente opposte sui bisogni del territorio.

Senza volersi dilungare – aggiunge Dini – per il mio modo di intendere la politica,  l’uscita dal gruppo è decisione naturale,  sia interpretata  come consigliere di minoranza,  sia letta come componente di  Fratelli d’Italia. Sulla vicenda,  il movimento politico  di appartenenza, già nei giorni antecedenti la data del voto  aveva rimarcato le scontate divergenze rispetto all’allora  ventilata ipotesi di un appoggio alla candidatura Ducci. Tali valutazioni non riducono – almeno da parte nostra – la  disponibilità al dialogo  nella ricerca delle migliori risposte da dare al  territorio;  disponibilità che rimane invariata  pur nel rimarcare la diversità delle posizioni.

Appare superfluo ma comunque necessario,  ricordare  come l’Unione sia un Ente le cui scelte ricadono direttamente  su 8 dei 1 0 comuni alto-casentinesi, e su  2/3 dei cittadini del territorio,  e di come si renda necessario poter continuare dar voce libera a tutti quei casentinesi che non si riconoscono nelle scelte di sistema sovente lontane dai  bisogni ed aspettative del territorio

Oggi anche in Casentino  si parla molto di inclusione e condivisione, appunto se ne parla. Ma poi nei comportamenti successivi si perde traccia dei buoni propositi, preferendo seguire le strade diverse  anche su questioni importanti.

Infatti dalla delibera di giunta 39 del 12.aprile. 2021  consiglieri e cittadini apprendono l’esistenza di un programma di legislatura presentato  alla Giunta in appoggio alla candidatura, e quindi presumo votato dai Sindaci della Giunta. L’importanza del documento è ribadita anche dalla  scarna narrazione  della delibera, che riporta la richiesta di inviare il  documento al segretario,  oltre alla messa agli atti.

Nel ventilato spirito di condivisione,  ritengo che tale importante documento avrebbe potuto seguire un percorso diverso sia nella formazione come nella divulgazione.  Viene da pensare che si sia preferito presentarlo nel  primo consiglio utile. Ma  scorrendo il relativo  o.d.g. non sembra essere argomento di discussione, e meno male che il consiglio comunale è al pari della giunta un organo di governo.

Attendiamo fiduciosi ….

Federico Dini, Consigliere minoranza Unione dei Comuni

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