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sabato, 4 Febbraio 2023

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Non buttarlo… Riparonica!

di Melissa Frulloni – Quanto è frustrante essere costretti a tenere in soffitta quel vecchio giradischi e non poterlo più far suonare? Oppure dover cambiare il vostro aspirapolvere di ultima generazione perché si è rotto subito dopo la scadenza della garanzia?

In Casentino c’è un negozio che può aggiustare questi e moltissimi altri oggetti, elettrodomestici di uso quotidiano e farli rivivere, riportandoli al centro dell’utilizzo all’interno delle nostre case e della nostra vita.

Stiamo parlando di Riparonica, storico negozio di Bibbiena che forse alcuni di voi conosceranno come ex Videotecnica, attività che per oltre 30 anni è stata portata avanti da Mario Babbini. Chiusa nel 2019 ha riaperto con la fine della pandemia con un nome diverso, ambienti rinnovati e un giovane casentinese alla guida dell’attività; molti lo considerano l’erede di Babbini, per capacità, competenze, ma anche passione ed impegno per quello che fa.

È Giammarco Vinciarelli, 20 anni, formatosi all’istituto professionale di Bibbiena, ma cresciuto sotto l’ala di Babbini, dei suoi insegnamenti e con un grandissimo interesse per l’elettronica.

Insieme, nel laboratorio di Riparonica, sono in grado di riparare veramente di tutto; dalle batterie delle bici elettriche, passando per le schede di vari elettrodomestici, fino ai telecomandi dei cancelli, ma anche aspirapolveri, forni a microonde… A me hanno aggiustato persino lo spazzolino elettrico! Inoltre, se siete interessati all’acquisto di una radio antica, di un vecchio mangianastri o di un videogioco che è stato aggiustato e sottratto al triste destino della discarica, Riparonica ha anche un negozio Ebay in cui vende direttamente gli oggetti che ripara; per il futuro l’idea è quella di strutturare un vero e proprio e-commerce, fornito di tanti oggetti a volte difficilmente recuperabili. E presto Riparonica vorrà offrire anche online il servizio di assistenza; il progetto è quello di ritirare a casa del cliente l’oggetto danneggiato, analizzarlo e comunicargli guasto e costo della riparazione, per poi rispedirglielo funzionante nel caso accettasse il preventivo.

Riparonica è una bottega artigiana, un negozio di una volta, dove ci si ferma volentieri anche a fare due chiacchiere oppure a curiosare su cosa Mario e Giammarco stiano riparando. Qui contano le capacità manuali, non ci sono operazioni automatizzabili; il valore del lavoro lo fanno proprio loro due e le relazioni che si creano intorno alla voglia di risolvere un problema, trovare una soluzione per ridare vita ad un oggetto.

Si tratta di un’attività unica nel suo genere in Casentino, ma anche nei dintorni della nostra vallata. A Riparonica si cercano di mantenere vive competenze che si stanno perdendo e che sono legate alla rimessa in funzione di oggetti vintage, come tv o radio d’epoca, “oggetti nostalgia”, come vecchi videogiochi, ma anche elettrodomestici di uso quotidiano che purtroppo, ormai siamo abituati a gettare senza neppure provare a capire se siano recuperabili.

È senza dubbio un negozio ecologico che mira a ridurre gli sprechi, riciclare, recuperare, reinventare; un luogo dove “vecchio” non è qualcosa di cui disfarsi alla svelta, magari sostituendolo con l’ultimo modello visto in tv; qui “antico” assume un grande valore; è qualcosa capace di raccontare una storia, un oggetto che per ognuno di noi può significare qualcosa o che ci ha accompagnato in delle fasi della nostra vita.

Anche l’Europa si sta muovendo in questa direzione ed è a lavoro per emanare delle leggi che tutelino e incrementino il diritto alla riparabilità. Purtroppo gli oggetti elettronici che acquistiamo oggi sono progettati per durare poco nel tempo, sono fatti per rompersi e le case costruttrici sono restie a fornire l’assistenza che serve per recuperarli.

Molto spesso infatti è difficile trovare i pezzi di ricambio per aggiustarli. Pensate che spesso molti componenti elettronici vengono immersi in delle resine o in materiali plastici per proteggerli, ma in questo modo chi li produce non fa altro che renderli “inaccessibili”, trasformandoli in pezzi su cui è impossibile lavorare per trovare l’eventuale danno.

Scegliere di non buttare, ma di riparare significa in primo luogo fare del bene all’ambiente ed evitare di riversare in natura tantissimi oggetti inquinanti. Inoltre, produrre un nuovo oggetto significa utilizzare energia e materie prime che sono sempre più carenti. Spesso, in molti oggetti, ad essere guasto è solo un piccolo componente che con pochi euro e poco lavoro potrebbe essere aggiustato.

Il risparmio è anche per le nostre tasche; riparare e non buttare è utile a tutti, a noi e all’ambiente. Un negozio Riparonica ricco di idee, progetti e storia che punta a preservare oggetti, capacità e competenze legate al passato. Il fatto che un ragazzo di soli 20 anni abbia intrapreso questa strada lascia ben sperare nelle nuove generazioni di casentinesi che si muovono nel mondo digitale, ma stando attente a dare importanza a quello che la manualità e gli oggetti di una volta ancora oggi rappresentano.

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