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mercoledì, 17 Luglio 2024

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Il Casentino svolta a destra

Le amministrative dell’8 e 9 giugno sono passate, i nuovi sindaci e i nuovi consigli comunali sono stati eletti. E il Casentino (già lo ha fatto alle politiche) vira decisamente a destra, anche per quanto riguarda i comuni.

Da Pratovecchio Stia a Capolona, i sindaci di centro sinistra sono rimasti davvero in pochi e nessuno nei comuni più grandi, a parte Subbiano. Anche a Stia, dal dopoguerra ad oggi sempre amministrata dalla sinistra, ha vinto una lista della destra.

Il PD, erede di una grande tradizione popolare, è riuscito a disperdere un patrimonio di voti e di consensi grandissimo. Complimenti! Nell’alto Casentino e a Poppi gli ultimi casi più emblematici. Si è voluto ripresentare o si è subito la ricandidatura di Caleri e Toni al terzo mandato. E ci pare strano che Ceccarelli, che ha sempre una grande influenza politica su questa terra (o forse non più???…), abbia potuto permettere questa scelta perdente.

A Pratovecchio Stia era più che logico fare una lista unica di centro sinistra, ma la lezione degli ultimi anni, proprio quella che aveva permesso a Caleri di vincere nella sua prima corsa a sindaco, non è servita a nulla. E così è stato eletto Santini che ha perso in tutte le sezioni di Stia ed è arrivato primo solo in due sezioni di Pratovecchio di cui una è Lonnano, ma ha vinto, con il 38%, proprio grazie alla frammentazione dei voti tra i due altri candidati.

Con la vittoria di Santini e della destra, come Badalischi possiamo già iniziare a contare i giorni; – ora che c’è Santini sindaco aspettiamo mirabilanti azioni in difesa e sviluppo della sanità casentinese tipo la riapertura del punto nascita di Bibbiena, spesso evocata in campagna elettorale come emblema dell’incapacità degli altri primi cittadini, ora ci pensa Lui… – le sue dimissioni da presidente del Parco, visto che la sua proposta di poter occupare due poltrone non ha avuto seguito (leggi l’allegato Modifica Legge 394:91).

A Poppi tutti avevano percepito la stanchezza per l’amministrazione Toni, ma ignari del pericolo, ci si è ostinati a ripresentarlo, anche qui per un terzo mandato. Il risultato si è visto… Vittoria di Lorenzoni con il 52% dei voti.

A Bibbiena ha stravinto Vagnoli, come ampiamente previsto con il 70%. Andare oltre un terzo dei voti per la sfidante Rossi era sembrato da subito proibitivo. Riprendendo il programma elettorale di Vagnoli si legge. “Per affrontare le sfide che abbiamo di fronte è necessario il superamento delle attuali divisioni amministrative; continueremo a proporre la creazione del Comune Unico del Casentino, per migliorare la rappresentanza e ottimizzare l’uso delle risorse. Il Comune del Casentino avrebbe un ruolo centrale a livello provinciale e regionale…” e ancora “…valuteremo gestioni associate di funzioni amministrative e servizi qualora portino a migliorare l’efficienza, senza però aderire all’Unione dei Comuni”… Speriamo davvero che queste affermazioni abbiamo un seguito.

A Rassina si è riconfermato Ricci e a Chiusi Tellini, entrambi con qualche brivido. A Castel San Niccolò ha vinto senza storia Fani con il 63%. Per il resto, c’è da sottolineare come non abbiano più senso i comuni piccoli o piccolissimi dove non si trovano nemmeno dieci persone disposte a formare una lista!?!…

Vedremo come si svilupperà in nuovo corso a tinte black del Casentino. Noi Badalischi ci saremo a raccontarvelo, come ci siamo da oltre 30 anni (quasi come qualche politico nostrano…). Di sicuro il lavoro non mancherà…

Il Badalischio d’Argento, rubrica di controinformazione e satira politica

 

 

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