Vi contattiamo in merito a un progetto che sta seguendo l’iter di approvazione nel silenzio totale delle amministrazioni: quello della realizzazione di un impianto industriale eolico sul crinale, in territorio di Londa, ma sul confine con il territorio di Pratovecchio Stia, a due passi dall’area protetta del Parco. Forse Londa è ai confini dell’impero e i casentinesi penseranno “tanto è lassù”. Ma, se venisse realizzato il progetto, 6 pale eoliche alte 200 metri sul crinale che da Croce a Mori segue il Cai 00 in direzione la Consuma, quelle pale enormi farebbero da sfondo a molti angoli pittoreschi e incontaminati, ricchi di natura e di storia millenaria anche del Casentino. Questo solo per parlare dell’impatto paesaggistico: saranno visibili anche da Fiesole. E ci immaginiamo il Castello di Romena con alle spalle piloni più alti del Pirellone di Milano e visibili dall’affaccio della Verna?
Nessuno ne parla. non ne parla l’amministrazione di Londa, il sindaco ha detto solo state tranquilli, non ne parla il sindaco di Pratovecchio Stia, interessato anche dalle opere accessorie. Eppure Santini, che è stato presidente del Parco, che è Presidente di Federparchi, com’è possibile che taccia su una devastazione del genere, a uscio e bottega con l’area protetta del Parco? Possibile che nessuno in Casentino sappia qualcosa e che non si preoccupi, per lo meno dell’estetica e del colpo all’immagine di un territorio che si promuove sempre più per la sua natura, storia, cultura e bellezza paesaggistica, caratteri, questi, necessariamente legati l’uno all’altro?
Crinali Liberi Londa è un comitato spontaneo, recentemente costituitosi, per informarsi e informare su cosa significherebbe realizzare un impianto industriale eolico sulle nostre montagne, in un comune del parco nazionale. Ci trovate anche su Facebook. Ci siamo organizzati, con Italia Nostra al nostro fianco. l’unica voce. Eppure 28 enti, tra comuni e altri soggetti, hanno ricevuto ad agosto l’avviso di avvio del procedimento di autorizzazione unica ambientale. Nessuno dice niente. Non una voce.
Ci stiamo organizzando con Italia Nostra per dare l’incarico a un avvocato per le osservazioni, per quando sarà il momento, ci siamo autotassati e abbiamo promosso una raccolta fondi per sostenere queste spese; osservazioni solide, corredate da accurate perizie, rappresentano l’unica speranza per mettere nelle condizioni la Regione Toscana di fermare l’iter. Vi scriviamo per darci voce, dare voce a quanto sta accadendo nel silenzio più assoluto di tutti, versante londese e versante casentinese, perchè le pale saranno lì nel mezzo, sul confine e non riguarderanno solo Londa. Qualche data per comprendere l’urgenza: il 17 novembre è scaduto il termine per la società proponente, Hergo Renewables, di presentare la documentazione integrativa.
Dal 17 novembre (vedi sotto), ogni giorno è buono affinché la Regione Toscana pubblichi il progetto “Parco Eolico Londa” e da quella data ci saranno solo 30 giorni di tempo per leggere il materiale e formulare osservazioni. 30 giorni, per un lavoro enorme e tanto oneroso, che cadranno necessariamente nel periodo delle festività di Natale, quando tutti saranno presi da altro e distratti. Vi ringraziamo per l’ascolto.
Il progetto è stato pubblicato il 27 novembre, questo il link:
https://www.regione.toscana.it/-/conferenze-dei-servizi-energia
Comitato Crinali Liberi Londa


