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giovedì, 12 Marzo 2026

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L’impianto da golf di Poppi paga gli errori dell’amministrazione

Impianto da golf di Poppi: le scelte sbagliate dall’amministrazione comunale hanno causato un danno economico, sportivo e sociale all’intero territorio. La denuncia è lanciata dal gruppo di opposizione Poppi nel Cuore all’indomani della presentazione delle variazioni di bilancio che evidenziano una diminuzione di entrate di 13.139,93 euro per il Comune a causa della risoluzione del contratto di locazione dell’immobile del campo da golf destinato ai servizi di ristorazione. Questa situazione è stata legata agli errori della giunta guidata dal sindaco Federico Lorenzoni che, nel 2024, ha scelto di interrompere la trasparente e virtuosa esperienza gestionale di quasi quarant’anni da parte dell’Asd Casentino Golf Club per procedere con un nuovo bando di affidamento per tre lotti relativi alla concessione dell’impianto, alla locazione del ristorante e all’acquisto dei diritti edificatori.

Lo smembramento del complesso”, aveva evidenziato Poppi nel Cuore nel gennaio del 2025 per descrivere incertezze e anomalie della gara, “è un’operazione che non è stata orientata alla valorizzazione sociale dell’impianto ma a ottenere il massimo profitto, con rischi per la finalità pubblica e per le funzioni di promozione sociale, educativa e di aggregazione in favore di un utilizzo privatistico. L’impianto, inoltre, è stato classificato e trattato come impianto sportivo di rilevanza economica, con una formula completamente errata dal momento che le entrate sono destinate a coprire le spese di gestione”.

Il bando voluto dall’amministrazione di Poppi trovò compimento con la nuova assegnazione all’Asd Casentino Golf Club che, con senso di responsabilità e per evitare la chiusura dell’impianto con i conseguenti danni economici e sociali, aveva scelto di accollarsi l’onere della gestione del campo da golf per 18.000 euro all’anno e della locazione del ristorante per 24.000 euro all’anno. La volontà era, infatti, di condurre ogni sforzo possibile per garantire il prosieguo di un percorso che aveva permesso a Poppi di diventare uno dei poli di maggior attrattività nei circuiti golfistici italiani. L’associazione sportiva ha successivamente mantenuto la gestione del campo ma, di fronte agli oneri di spesa imposti, è stata costretta a rinunciare alla ristorazione attraverso la risoluzione del contratto di locazione.

Questa situazione ha dunque privato il campo da golf di un servizio essenziale per l’accoglienza di sportivi, turisti e famiglie, con ricadute negative sulla fruibilità dell’impianto, sull’indotto economico del territorio e anche sui bilanci dello stesso Comune. Su questa tematica è stata presentata anche una specifica interrogazione da parte di Carlo Toni, capogruppo di Poppi nel Cuore, per avere urgenti chiarimenti da parte del sindaco sulle future intenzioni per affrontare la problematica, con la prospettiva di garantire il ripristino del servizio di ristorazione, di sostenere l’attività dell’associazione e di salvaguardare la funzione sociale, sportiva e turistica della struttura.

«Il sindaco Lorenzoni – ricorda Giovanna Tizzi, consigliere comunale di Poppi nel Cuore, – aveva commentato l’esito dei bandi parlando di “svolta storica” per il golf e di “successo oltre ogni aspettativa”. A distanza di un anno, purtroppo, i fatti gli danno torto perché è stato perso un servizio, sono state disperse economie ed è stata messa in difficoltà un’associazione di eccellenza del territorio a cui rivolgiamo, ancora una volta, il nostro ringraziamento per il senso di responsabilità nel farsi carico di questa difficile situazione voluta dall’amministrazione. La miglior strada percorribile sarebbe stata di sottoscrivere direttamente una nuova concessione con il Casentino Golf Club, associazione senza fini di lucro e con finalità sociale, affidandogli la struttura ed evitando aggravi delle spese. Imporre costi insostenibili ha inevitabilmente compromesso l’equilibrio economico dell’intero complesso, generando un danno non solo per l’associazione ma per tutta la comunità».

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