La Casa di Comunità Hub di Bibbiena resta al centro del confronto politico e istituzionale in Casentino. La struttura, destinata a diventare uno dei principali punti di riferimento della sanità territoriale della zona, avrebbe dovuto essere inaugurata entro il 31 luglio 2026. La scadenza è ormai superata, ma il cantiere è ancora aperto e non è stata comunicata una nuova data ufficiale per la conclusione complessiva dell’intervento. Il progetto, dal valore complessivo di circa 11,6 milioni di euro, comprende una quota di 1,69 milioni di euro finanziata attraverso il PNRR. Ed è proprio questa componente a rappresentare uno dei principali elementi di preoccupazione: il rispetto delle scadenze previste dai programmi di finanziamento europeo è infatti strettamente legato alla conclusione dell’intervento e alla sua effettiva messa in funzione.
Il cronoprogramma è ormai saltato Secondo il cronoprogramma originario dell’Azienda USL Toscana Sud Est, le opere strutturali avrebbero dovuto essere completate entro dicembre 2025, con l’obiettivo di arrivare all’apertura della Casa di Comunità entro il 31 luglio 2026. Entrambe le scadenze sono però trascorse senza che la struttura sia stata consegnata e resa operativa.
Nessuna nuova data ufficiale Uno degli aspetti più delicati riguarda proprio il quadro amministrativo. Non risulta infatti ancora formalizzata una specifica proroga che stabilisca una nuova scadenza contrattuale per il cantiere di via Turati. La situazione appare quindi caratterizzata da un evidente disallineamento tra il cronoprogramma originario, ormai superato, e lo stato effettivo dei lavori. Nel frattempo, secondo le informazioni emerse nei sopralluoghi e nel confronto istituzionale, le opere strutturali dell’edificio sarebbero state completate e sarebbero stati avviati gli adempimenti propedeutici al collaudo statico. Restano tuttavia da completare una parte significativa delle opere di finitura e dell’impiantistica, passaggi indispensabili prima che la struttura possa essere effettivamente consegnata e aperta ai cittadini. Il nodo, dunque, non riguarda soltanto la conclusione materiale del cantiere: per arrivare all’apertura occorre completare l’intervento, effettuare i collaudi necessari, rendere operativa la struttura e garantire la presenza del personale previsto dal progetto.
Il nodo dei 1,69 milioni del PNRR È il possibile destino della quota PNRR a rendere particolarmente delicata la situazione. L’investimento complessivo ammonta a circa 11,6 milioni di euro, mentre 1,69 milioni sono riconducibili alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il timore espresso dalle opposizioni e dai rappresentanti istituzionali del territorio è che il mancato rispetto delle tempistiche previste possa mettere a rischio questa quota di finanziamento. La questione è stata posta direttamente alla Giunta regionale, alla quale viene chiesto anche di chiarire come verrebbe eventualmente coperta la quota di investimento qualora le risorse europee non fossero più riconoscibili. Un punto sul quale il confronto politico resta aperto e sul quale, al momento, manca una risposta definitiva accompagnata da un nuovo cronoprogramma dettagliato.
La posizione della Regione: il cantiere non si è mai fermato La Giunta regionale, attraverso l’assessore Monia Monni, ha fornito una lettura differente della situazione. La Regione considera la Casa di Comunità di Bibbiena un intervento strategico per il territorio e sottolinea che le opere strutturali dell’immobile sono state completate. Sono inoltre stati programmati ed eseguiti i sopralluoghi propedeutici al collaudo statico. Secondo la ricostruzione fornita dalla Giunta, le difficoltà sono legate anche alla complessità dell’intervento, che interessa un edificio preesistente di proprietà dell’Azienda USL Toscana Sud Est. I passaggi tecnici e le verifiche necessarie avrebbero richiesto tempi superiori rispetto alle previsioni iniziali. La Regione respinge quindi l’idea di un cantiere completamente fermo e sostiene che l’intervento sia entrato nella fase delle opere di finitura edile e impiantistica. Una posizione che, tuttavia, non ha chiuso il confronto politico.
L’opposizione: servono tempi certi Tomasi e Veneri hanno contestato soprattutto l’assenza di una data precisa per la conclusione dei lavori e per l’effettiva apertura della struttura. La richiesta è quella di conoscere un nuovo calendario vincolante, con scadenze definite, e di avere garanzie sul mantenimento delle risorse PNRR. Anche i sindaci del Casentino hanno evidenziato la necessità di fare chiarezza sul futuro dell’intervento, considerato il ruolo che la Casa di Comunità dovrebbe assumere nell’organizzazione della sanità territoriale. Il confronto, dunque, non riguarda soltanto i tempi di un’opera pubblica, ma anche la capacità della struttura di entrare effettivamente in funzione con i servizi e il personale previsti dal progetto.
Una struttura per la sanità territoriale del Casentino Una volta completata, la Casa di Comunità Hub di Bibbiena dovrebbe rappresentare un punto centrale per l’assistenza sanitaria territoriale. Il progetto prevede la presenza stabile di quattro medici di medicina generale, affiancati da altri tre medici ambulatoriali collegati alle realtà di Poppi e Rassina. È inoltre prevista la continuità assistenziale 24 ore su 24, sette giorni su sette, mentre la presenza infermieristica dovrebbe essere garantita per 12 ore al giorno, tutti i giorni della settimana. All’interno della struttura dovrebbero trovare spazio anche diversi ambulatori specialistici, tra cui cardiologia, pneumologia, neurologia e diabetologia. Si tratta quindi di un intervento destinato a incidere concretamente sull’organizzazione dei servizi sanitari del territorio casentinese.
Ora serve una nuova tabella di marcia Il punto interrogativo principale resta dunque quello dei tempi. Il cronoprogramma originario indicava dicembre 2025 per la conclusione delle opere strutturali e il 31 luglio 2026 come termine per l’apertura. Oggi entrambe le scadenze risultano superate e, almeno pubblicamente, non è ancora disponibile una nuova data certa per la conclusione dell’intero intervento. Il cantiere, secondo le informazioni emerse, prosegue con le attività legate alle finiture, agli impianti e agli adempimenti necessari alla futura apertura. Ma proprio l’assenza di un nuovo calendario ufficiale alimenta le preoccupazioni sul rispetto degli impegni finanziari legati al PNRR. La partita della Casa di Comunità di Bibbiena entra quindi in una fase decisiva: da una parte la Regione assicura che l’intervento procede e che le criticità tecniche possono essere superate; dall’altra opposizioni e amministratori locali chiedono date, garanzie e un cronoprogramma preciso.
Per il territorio, la questione non è soltanto quando verrà completato un edificio. È in gioco la tempistica con cui una struttura considerata strategica per la sanità del Casentino potrà diventare realmente operativa e, parallelamente, la certezza sul mantenimento dell’intero finanziamento previsto per realizzarla.


