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lunedì, 28 Novembre 2022

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Yama, non solo sushi…

Nicola e il Sol Levante. Si deve a un giovane imprenditore cinese un nuovo modo di gustare il sushi in Casentino, con l’apertura del ristorante “YAMA” a Bibbiena; un nuovo punto d’incontro dove è possibile sperimentare e toccare con mano un concetto non occidentale di lavoro artigianale.

Negli occhi di Nicola arde il fuoco dello shokunin, splendido termine che in Giappone segna l’ingresso degli apprendisti nel regno dei campioni. Il lavoro come arte e, al tempo stesso, costante dedizione ai bisogni della comunità. Oltre ad assaggiare il sushi nelle sue molteplici varianti, potrete sedervi comodamente tra i tavoli di “YAMA” per assaporare piatti tipici come i ravioli di carne giapponese (GYOZA) o la frittura di gamberi con farina di tempura.

Professionalità significa in primo luogo cura maniacale di ogni singolo dettaglio; dalla scelta del riso thai per soddisfare i palati più esigenti al rigido e costante controllo sulla qualità del prodotto. Non mancano neppure improvvise incursioni nella tradizione cinese e un’accurata selezione di pietanze cotte che completano l’offerta di “YAMA”, aperto a pranzo e a cena, quindi sia nella versione fast che in quella più comoda e rilassante di una serata nel segno della cultura orientale.

 

Si è quindi realizzato il sogno di Nicola e di sua moglie, Angela; spinti dal lockdown ad estendere anche in Casentino l’esperienza consolidata del loro ristorante aretino “YAMATOJI”. La cucina giapponese nel cuore della nostra vallata risponde ad una precisa richiesta; in questo senso Nicola è un pioniere, un “colonizzatore buono” guidato dall’amore per la sua professione. La sapiente mano dello shokunin controlla il processo di abbattimento del prodotto fino alla scelta delle salse, che rivestono un ruolo non secondario nella tradizione gastronomica orientale.

“Alcune volte vinci, tutte le altre impari”; è racchiusa in questo proverbio giapponese la filosofia di vita di Nicola, che da un lato colpisce per la sua preparazione, dall’altro ci emoziona affermando che in Casentino è stato accolto con calore; oltretutto, ha notato che la sua clientela è attenta alla genuinità degli ingredienti utilizzati in ogni suo piatto. Una filosofia di vita che abbraccia la sfera lavorativa riflettendosi nell’arte del sushi, le cui origini sono incerte e si perdono nella notte dei tempi; presumibilmente intorno a duemila anni fa, quando la coltivazione del riso giunse in Giappone e fu inventato il primo metodo di conservazione del pesce nel riso fermentato.

Dalla Cina al Giappone per fare tappa in Casentino. La passione e l’umiltà di Nicola, lo shokunin del ristorante “YAMA” (tel. 348 7385241), nato sotto il segno della Tigre: un imprenditore coraggioso.

i.p.

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