9.1 C
Casentino
venerdì, 6 Marzo 2026

I più letti

Campigna: si torna a sciare?

di Fiorenzo Rossetti – È la “Storia infinita” per eccellenza del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi. La telenovela più intricata, lunga, appassionata e contorta dell’Appennino Tosco-Romagnolo. Campigna, località sul versante romagnolo del Parco, insieme al complesso di Sasso Fratino (patrimonio Unesco), i Prati della Burraia, le foreste riserve biogenetiche, il Monte Falco e Falterona, rappresenta senza ogni dubbio, il luogo più prezioso e interessante dell’area naturale protetta e di rilievo internazionale.

Un immenso valore storico, dalla Repubblica di Firenze, al Granducato di Toscana, la dinastia dei Lorena e la gestione moderna del poderoso patrimonio forestale, che da un ventennio, ahimè, viene minato da una vicenda che mostra sempre di più l’inconsistenza delle politiche del Parco e dell’intero territorio. Mi riferisco al comprensorio sciistico (e stazione turistica) di Fangacci di Campigna. A disposizione, già da qualche tempo, 1 milione di euro (500mila euro dal Ministero e 500mila dalla Regione Emilia-Romagna) per un intervento che prevede la sostituzione della vecchia sciovia della Capanna, attualmente non più utilizzabile né revisionabile, con un moderno skilift di ultima generazione, e interventi di adeguamento e messa in sicurezza delle due piste di discesa e la ristrutturazione dei tracciati di fondo delle Rondinaie.

Intanto, malgrado bandi (e gli accalorati appelli) emanati dagli enti per trovare gestori, nelle ultime stagioni invernali si è potuto registrare solo un nulla di fatto e la chiusura delle attività legate allo sci. Gli Enti in gioco, capitanati dalla Provincia di Forlì-Cesena e dal Comune di Santa Sofia, sono fiduciosi. L’annuncio dell’apertura dei nuovi impianti di Campigna-Fangacci entro il 2026 arriva dopo la schiarita sul versante dell’iter di approvazione del progetto. I nullaosta, legati soprattutto alla preziosa componente naturalistica presente nell’area Parco, sembrerebbero di imminente acquisizione e pertanto, in seguito, si passerebbe alla gara di appalto integrato per la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’impianto.

Tutto ok? No! Il gruppo di lavoro degli enti coinvolti (Provincia di Forlì-Cesena, la Provincia di Arezzo, il Comune di Santa Sofia, il Comune di Pratovecchio-Stia e l’Ente Parco) sembra aver chiaro un concetto fondamentale per ottenere il successo turistico sperato. Occorre prevedere una gestione complessiva (e moderna) dell’area e non pensare solo a un piccolo impianto che da solo non è più sufficiente a rendere la zona attrattiva. Il gruppo è cosciente delle problematiche climatiche (oramai la neve è cosa rara anche a 1600 metri di quota) e si pensa di ottimizzare l’offerta turistica, pensando a una valorizzazione dell’area durante tutto l’anno, con l’obiettivo finale di valorizzare Campigna come meta turistica montana a 360 gradi, dove lo sci rappresenti solo uno degli elementi di attrazione in un contesto naturalistico di eccezionale valore. Ma veniamo alle altre esigenze per rendere vincente il “progetto sci” di Campigna.

Chi ha frequentato (o tentato) questi luoghi nei week end dopo una bella (e rara) nevicata, conosce benissimo le difficoltà per raggiungere le aree sciistiche di Fangacci. Spesso ci si ritrova ad essere bloccati molto prima del passo della Calla e a dover ritornare a valle per l’eccessiva presenza di auto e turisti. Inoltre, servono più parcheggi (si pensa di renderli a pagamento), bus navetta e soprattutto un’accoglienza rivolta al turista e una gestione integrata delle strutture presenti. L’intreccio complicato degli enti che gestiscono il territorio (Stato, Regione, Parco, Provincia, Comune) spesso non coordinati tra di loro, con competenze che si sovrappongono, potranno ancora una volta allungare i tempi di esecuzione degli interventi programmati.

Per questo sarà fondamentale un coordinamento. In tutta questa vicenda, possiamo ribadire ancora una volta che questi progetti, sviluppati in una area protetta dai valori naturalistici notevoli, devono essere accompagnati da un’attenta valutazione di sostenibilità, tenendo a mente le principali finalità di un Parco. Le politiche del Parco dovrebbero essere la stella polare per guidare questi delicati progetti che cercano una via di sviluppo economico in equilibrio con la tutela ambientale. Una lunga (e disastrosa) storia quella della stazione sciistica di Fangacci-Monte Falco, che da ormai troppo tempo vede assente la politica del Parco nazionale.

Aspettiamo sempre di voltare pagina, magari assistendo alla nomina di un Presidente, dalla forte empatia e capacità, dell’Ente Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e appunto, la bella Campigna.

Ultimi articoli

Panoramica privacy

In questa pagina si descrivono le modalità di gestione del sito internet www.casentino2000.it in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano.

Si tratta di un’informativa per il trattamento dei dati personali che è resa anche ai sensi dell’art. 13 Decreto legislativo 196/03 (di seguito Codice privacy) ed in ottemperanza con il Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation).

L’informativa non è valida per altri siti web eventualmente consultabili attraverso i nostri links, di cui Fruska s.r.l. non è in alcun modo responsabile.

Il Titolare del trattamento
Il Titolare del trattamento dei dati personali, relativi a persone identificate o identificabili trattati a seguito della consultazione del nostro sito, è

Fruska s.r.l.

nella persona di Roberto Frulloni
presso la sede legale di via Rignano 11,
Bibbiena, 52011 (Arezzo).
P.IVA 02020850513
Indirizzo email: fruska@fruska.it

Luogo e finalità di trattamento dei dati

I trattamenti connessi ai servizi del Sito Web sito hanno luogo presso la predetta sede della società Fruska s.r.l. e sono curati solo da personale incaricato del trattamento, oppure da eventuali incaricati di occasionali operazioni di manutenzione.
Nessun dato derivante dal servizio web viene comunicato o diffuso a terzi.
I dati personali forniti dagli utenti visitatori che inoltrano richieste di invio di materiale informativo (richieste di informazioni, risposte a quesiti, ecc.) o altre comunicazioni (ordini) sono utilizzati al solo fine di eseguire il servizio o la prestazione richiesta.

Tipi di dati trattati

Dati di navigazione
I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del Sito Web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare i computer che si connettono al sito.
In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al Sito Web, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente.
Questi dati potrebbero essere utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del Sito Web e per controllarne il corretto funzionamento. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito.

Dati forniti volontariamente dagli utenti visitatori
L’invio facoltativo, esplicito e volontario di dati personali per accedere a determinati servizi, ovvero per effettuare richieste di informazioni agli indirizzi indicati sul Sito Web comporta la successiva acquisizione dei dati personali inseriti nella richiesta del mittente, necessari per rispondere alle stesse.
Specifiche informative di sintesi verranno progressivamente riportate o visualizzate nelle pagine del sito predisposte per particolari servizi a richiesta.