di Lara Vannini – Carraino è il noto soprannome di Rutilio Innocenti, classe 1925 che con la sua fisarmonica, ha praticato il nobile e difficile mestiere di far divertire le persone… La fisarmonica in Casentino è sempre stata sinonimo di festa. Ieri come oggi non esiste festa paesana senza il suo allegro gruppo folkloristico. Balli popolari in costume, serate di liscio, piste da ballo al chiarore delle stelle, è quasi impossibile non trovare il suono di una fisarmonica a braccetto con l’allegria. Se le principali canzoni le distinguiamo con chiarezza, spesso sappiamo poco o nulla delle vite di quei musicisti che tanto hanno allietato le serate “danzerine” della nostra vallata. Nel cuore dei casentinesi da diverse generazioni ci sono due nomi che fanno festa solo a pronunciarli: Carraino e la Biritullera.

Siamo stati accolti con grande gentilezza dalla signora Marsilia, moglie di Rutilio e da tutta la famiglia, orgogliosa di poter ripercorrere insieme le tappe della vita di un musicista così speciale. L’abitazione di Rutilio e Marsilia parla da sola: la fisarmonica in sala, “seduta” nel posto d’onore, foto d’epoca e registrazioni audio, quadri alle pareti che evocano noti compositori del passato e luoghi simbolo del Casentino. Solo entrando in casa di Rutilio è possibile percepire il lato artistico di tutta la famiglia Innocenti, infatti i quadri alle pareti sono opera del figlio Fiorello, che sa suonare anche la chitarra.

Rutilio, Carraino, nacque a Rassina nel 1925, e già a 13 anni, grazie al padre e alle proprie capacità da autodidatta, suonava la fisarmonica per gli amici più cari. Egli cercò comunque negli anni seguenti di perfezionare le proprie abilità musicali, andando a lezione da un maestro di Arezzo, il Mariottini. La fisarmonica è uno strumento di una certa pesantezza; non proprio da bambini! Può arrivare a pesare anche a 13-14 kg e risultare così di difficile gestione. Rutilio non era un musicista a tempo pieno, infatti di lavoro, costruiva carri agricoli e calessini per il trasporto di persone. Fu da questa attività che nacque il soprannome di Carraino, così popolare da diventare il suo biglietto da visita! Grazie proprio al maestro Mariottini, il giovane Carraino, venne convinto a partecipare a diversi concorsi musicali.

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Nel 1938 a soli 13 anni era a Roma allo storico incontro tra Mussolini e Hitler, partecipando con la sua fisarmonica all’accompagnamento musicale. Nel 1941 a 16 anni, vinse il primo premio al concorso per fisarmonicisti organizzato dal dopolavoro ferroviario di Arezzo, mentre nel 1950 ottenne ad Ancona il 3 premio al IV concorso nazionale per fisarmonica. Per l’epoca non era uno scherzo poter partecipare a questi concorsi, sia per gli spostamenti, che per le necessità pratiche. Durante gli anni ’60 e ’70, Rutilio fu Maestro della banda di Rassina, e girando per tutta la Toscana, divenne un volto noto della musica popolare del suo tempo.

Dal 1978 entrò a far parte del gruppo folkloristico “La Biritullera” di San Giustino Valdarno che, come ci ha raccontato la signora Marsilia, in gergo popolare significa “la mia fidanzata, il mio amore”. Con il gruppo Rutilio iniziò a girare ben presto tutta Italia: da Firenze a Padova, Messina, Roma e persino all’estero, a Nizza, Salisburgo e tante altre città. La musica lo ha sempre accompagnato sia fuori che nel suo amato Casentino, diventando anche maestro di musica nelle scuole.

Oggi, poche persone residenti nella vallata possono dire di non aver udito il suono della fisarmonica di Carraino che ha suonato fino a pochi anni fa. Oggi questo “giovanotto” di 92 anni, può godere di tutte le registrazioni che gli sono state fatte negli anni da chi ha avuto il piacere di conoscerlo e apprezzarlo, una memoria storica preziosa che i suoi figli e la moglie custodiscono gelosamente prima di tutto nel proprio cuore. Oggi Rutilio figura orgogliosamente nel sito del suo comune di nascita, Castel Focognano, che gli ha dedicato uno spazio biografico fra gli artisti.

(tratto da CASENTINO2000 | n. 281 | Aprile 2017)