Si è svolta ieri la riunione del Comitato Salute Casentino, presieduto da Carlotta Balzani. Un incontro con cittadini, associazioni e esponenti delle minoranze casentinesi per discutere sulla grave situazione sanitaria della nostra vallata e per mettere a punto una grande manifestazione di protesta e di informazione che si terrà entro fine mese, prima del paventato accorpamento dei distretti Sanitari Casentino e Valtiberina.

Alla riunione era presente anche il dott. Giuseppe Ricci, esponente di spicco dei comitati per il referendum abrogativo dell’art. 34 della legge regionale sulla sanità, praticamente quello che spianerebbe la strada alla privatizzazione della sanità toscana. L’intervento di Ricci è stato senza dubbio quello più significativo, una luce nel buio e le sue parole – permettete la licenza – dovrebbero essere seguite come un faro in una notte di tempesta.

E’ stato ribadito che, chiuso per sempre il punto nascita, la dead line, il punto di non ritorno per il nostro ospedale è la difesa del Pronto Soccorso. Pronto Soccorso, h24, 7 giorni su 7 e non primo intervento o altre diciture che non hanno nessun tipo di valore e nessun futuro. Se il Pronto Soccorso resiste, se resta un buon reparto di medicina e si faranno degli interventi di chirurgia programmata, magari di qualità, forse avremo almeno salvato qualcosa di importante dell’Ospedale di Bibbiena, inaugurato solo da pochi anni e portato alla sfacelo a questa politicamente incapace classe amministrativa (i Sindaci e il PD).

Ricci si è soffermato anche sulla battaglia referendaria, che il Comitato appoggerà, per abolire l’art. 34 della legge sanitaria regionale, l’articolo che praticamente apre la strada alla gestione privata della sanità, a cui sono interessate Misericordie, Coop, assicurazioni e compagnia bella. Si badi bene; della gestione della sanità cioè dell’Ospedale e dei suoi servizi e non delle case di riposo che sono tutt’altra cosa.

Il Comitato infine ha deciso di tenere una grande manifestazione per informare i cittadini su tutto quello che sta succedendo, prima dell’accorpamento dei Distretti, previsto a settembre. Un accorpamento senza nessun senso con la Valtiberina, un’unione che, se proprio deve essere, almeno sia fatta – secondo noi – in modo più logico e naturale con Arezzo. Il Comitato si è impegnato inoltre a divulgare finalmente a tutti i cittadini quanto i Casentinesi versano in euro per la sanità e quanto realmente viene poi speso per i servizi del Casentino.

Speriamo che il Comitato, in questa dura battaglia, non creda alle sirene e alle esche lanciate dal PD perché questa lotta non è politica, è STRAPOLITICA! Contro un solo responsabile, il partito di Renzi, di Rossi e di tutti i suoi, più o meno piccoli, epigoni locali.

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