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mercoledì, 22 Settembre 2021

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«Non importa essere veloci, l’importante è non avere paura!»

di Giacomo Giovenali – Mi chiamo Samuele Passigli e sono un fisioterapista, alterno la pratica clinica nel Centro Fisioterapico Fisioworld di Bibbiena con la docenza nel Master in “Fisioterapia muscoloscheletrica e reumatologica” dell’Università di Roma “Tor Vergata” e nel Master in “Fisioterapia applicata allo sport” dell’Università degli Studi di Siena. Negli anni ho dedicato molto tempo allo studio e approfondimento della prevenzione e della gestione degli infortuni associati alla corsa e questa passione mi ha permesso di collaborare con numerosi atleti e professionisti, come il Coach Giacomo Giovenali, amico da sempre, e la stupenda famiglia MTrainingLab della quale sono onorato di far parte. Ho collaborato alla revisione finale del libro “La salute nella corsa”, scritto dal collega canadese Blaise Dubois, considerato uno dei fisioterapisti più esperti a livello mondiale nella gestione dei runner.

Affascinato da questo sport, dai numerosi benefici per lo stato di salute e dalle incredibili imprese di atleti impressionanti come Scott Jurek, Kilian Jornet, Ed Whitlock, Luca Cossarini e i Tarahumara dei selvaggi Copper Canyon, ho iniziato a correre regolarmente, partecipando prima a mezze maratone, trail e maratone e successivamente a ultramaratone e ultratrail. Pensando sempre alla famosa frase di Christopher McDougall in Born to Run “Non importa essere veloci, l’importante è non avere paura!”, ho iniziato a privilegiare distanze di circa 50 km, senza mai preoccuparmi della classifica o della prestazione, ma trasformando le gare in lunghi viaggi, sentendomi parte di una “tribù” di atleti, con i quali condividere emozioni, sofferenza, abitudini e rituali. Le gare che mi hanno regalato le emozioni più belle sono state sicuramente la Strasimeno e l’Ecotrail Florence.
Per migliorare i miei livelli di fitness e di endurance, negli ultimi anni ho inserito sessioni di allenamento in mountain bike e, incoraggiato da Giacomo, di nuoto, fino a partecipare a una gara di Cross Triathlon. Per il 2021, sono stato selezionato come ambassador del Team Red Altra Running.

Dal 2019 ho iniziato ad avvicinarmi allo swimrun, partecipando a gare nei laghi di Brasimone e Bilancino. Ma cos’è lo swimrun? Lo swimrun è uno sport multidisciplinare, nato in Svezia, che prevede corsa alternata al nuoto in acque libere. La particolarità è che coinvolge molte transizioni tra le fasi di nuoto e di corsa, senza zone cambio come nell’aquathlon e nel triathlon, con l’ausilio di dispositivi di galleggiamento e facilitazione per le frazioni di nuoto (come pull buoy e palette) ed è previsto di nuotare con le scarpe da corsa ai piedi. In funzione della gara, i partecipanti possono gareggiare in coppia (uomini, donne o squadra mista) e devono rimanere per tutta la distanza insieme, oppure individualmente. Le distanze delle gare non sono predeterminate e variano notevolmente per la lunghezza e il numero delle singole frazioni, da un totale di circa 10 km a oltre 75 km! Purtroppo la mia difficoltà nel nuoto mi ha costretto a scegliere sempre competizioni sprint o short, ma sono convinto che, grazie all’ottimo allenamento che sto seguendo in piscina e continuando ad impegnarmi, riuscirò a partecipare nelle prossime edizioni anche a gare su distanze maggiori.

Correre migliora la salute, fisica e mentale, indipendentemente dall’età e dalle condizioni iniziali. Perché l’uomo è progettato per correre. Fondamentale è essere graduali e costanti, imparando ad ascoltare e riconoscere i segnali del nostro corpo. Possiamo correre ovunque, su strada, pista, sentieri o treadmill, da soli o in compagnia, con la musica o senza: l’importante è iniziare e continuare a correre!

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