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domenica, 26 Giugno 2022

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Nuovo incontro sul futuro della sanità

Riceviamo e pubblichiamo.

Mercoledì 3 gennaio alle ore 10.30, come preannunciato, si è tenuto, a distanza di pochi giorni dal primo del 27 dicembre, il secondo incontro tra i Rappresentanti del Movimento Salviamo l’Ospedale ed i Servizi Del Territorio e la Dirigenza dell’ Area Vasta Sud Est.

Presenti per l’ Area Vasta il Dott. Massimo Gialli, Direttore Responsabile Presidio Ospedaliero PO3 Casentino, Arezzo, Val Tiberina; il Dott. Carlo Montaini, Direttore Del Distretto Sanitario Casentino; il Dott. Claudio Cammillini, Referente Presidio Ospedaliero Casentino e la Dottoressa Roberta Montecchi per l’ Ufficio Stampa ASL. Per il Movimento erano presenti Silvano Polverini, Ute Klockner, Alessandro Giovannini e Valerio Bobini.
I Dirigenti nella precedente riunione avevano promesso di portare i dati relativi all’attività svolta dal Presidio Ospedaliero di Bibbiena per l’anno 2017 per confrontarli con gli anni precedenti e così è stato.
Apprendiamo con favore delle nuove implementazioni delle sedute di Chirurgia Ortopedia con possibilità di effettuare ingessature in zona, del buon funzionamento del “Modica” in Medicina con la possibilità di 3+2 posti di ricovero per pazienti dimessi dal reparto di Medicina ma non ancora in condizioni di poter rientrare al proprio domicilio e gestiti dal personale infermieristico ospedaliero e dai Medici di Base della zona di appartenenza del Paziente. Ci viene illustrato che sono stati mantenuti o potenziati altri ambulatori come il Day Service.
Chiediamo spiegazioni su come funziona il Servizio di Ostetricia e Ginecologia e ci viene detto che è stato riorganizzato il percorso Nascita con presa in carico delle puerpere fino al momento del parto e del post partum con visite al proprio domicilio.
Vengono analizzate le attività del Pronto Soccorso per il 2017 con accessi stabili nei numeri rispetto ai due anni precedenti. Ad ulteriore integrazione abbiamo chiesto quante persone Bypassano Bibbiena per essere dirottate ad Arezzo o in altri Pronto Soccorso e possibilmente suddivisi per patologie, ci è stato risposto che li avremo.
E’ stato riscontrato un piccolo aumento degli interventi operatori rispetto all’ anno precedente con una leggera flessione degli esami endoscopici dovuta probabilmente alla mancata sostituzione di un Chirurgo Endoscopista andato in pensione proprio nel 2017, e sostituito di recente con altro Chirurgo.
In un clima di confronto costruttivo e collaborativo non ci siamo limitati solo ad verifica dei numeri che in se per se, aldilà della positività e bontà riscontrata con favore da parte nostra, possono dire e non dire nulla dato che una parte di queste attività che adesso hanno cambiato nome, essendo state suddivise in branche specifiche ed istituzionalizzate con nome specifico venivano fatte anche prima.
Ci è sembrato positivo l’approccio avuto da parte della dirigenza che non si è tirata indietro di fronte a nostre precise domande e richieste garanzie sulla chirurgia del futuro; programmando già da ora la sostituzione del Primario che a fine anno andrà in pensione e sulla stabilità della Rianimazione. I Dirigenti con cui ci siamo confrontati hanno capito perfettamente che sono i due nodi focali su cui il movimento non cederà di un passo vista l’importanza di tali specialistiche.
Abbiamo ribadito che non cederemo di un passo, a fronte di voci insistenti che circolano sulla volontà di qualche Dirigente dell’Azienda di ridimensionare, o meglio tagliare la Rianimazione, passando in prima fase a progetti sperimentali di ridurre la Presenza degli Anestesisti in alcuni giorni della settimana, veglieremo e saremo tempestivi.
Il mandato delle associazioni che rappresentiamo è quello di difendere la Rianimazione e di mantenere un buon livello per la Chirurgia. Faremo il possibile perché si possa arrivare ad una accordo che permetta di avere la Sala operatoria pronta con i suoi reperibili sia per eventuali reinterventi operatori su pazienti già operati a Bibbiena che per straordinari interventi salvavita da valutare volta per volta in zona dal chirurgo e dall’anestesista e compatibili con le professionalità e le strumentazioni espresse e presenti in loco.
Siamo coscienti delle difficoltà rappresentateci dall’Azienda nel mantenere in Casentino un organico di anestesisti e rianimatori che spesso creano ostacoli a voler lavorare in Casentino. Va però detto che comunque è un’ Area Vasta ed i concorsi sono di Area Vasta ed è compito dell’ Azienda trovare i meccanismi, attraverso incentivi, sia economici che di carriera per mantenere uno staff di anestesisti per la nostra vallata.
Nel prossimo incontro che avremo con tutti i sindaci chiederemo di supportarci in tal senso affinché queste legittime richieste siano esaudite per il bene di tutto il Casentino.
Se la sanità in montagna richiede più investimenti è altrettanto vero che la vita delle persone costa più cara e non meno di quella delle persone che abitano in aree geograficamente più favorevoli.
Abbiamo ribadito che Il Casentino è un’area disagiata che non ha eguali in Provincia di Arezzo e necessita della massima attenzione e cura.
Nei dati forniti per l’occasione e che analizzeremo al meglio nei prossimi giorni viene alla luce un drastico calo di numeri (Mammografie ed Eco Mammarie) per la senologia. A fronte di ciò e visto il disagio di un gran numero di donne che dal Casentino devono muoversi verso Arezzo e la provincia abbiamo chiesto di riportare il Mammografo a Bibbiena e permettere di poter effettuare Mammografie ed Ecografie al Seno in loco. I dirigenti hanno accolto questa nostra richiesta ed era anche la promessa fatta dal Direttore di Area Vasta Sud Est Dott. Enrico Desideri all’assemblea di Castel San Niccolò alla fine del 2016.
Come ultimo argomento è rimasto il Distretto Sanitario discussione che non abbiamo potuto approfondire vista l’ora tarda ma che discuteremo con i sindaci nella prossima riunione. Avevamo già espresso dubbi a digerire quale sia la convenienza per il Casentino ad essere accorpati come Distretto alla Valtiberina per la diversità delle vallate per la distanza ed altri motivi già espressi in precedenza e se non sia un controsenso affermare che ci saranno risparmi accorpando le dirigenze da una parte e dare un incentivo per favorire l’accorpamento dall’altra. Ci sembrerebbe più produttivo lottare per avere più investimenti da destinare al Casentino in quanto Area disagiata.
Gli impedimenti di una legge regionale creata ad hoc si possono superare se le volontà di tutti vanno in un’unica direzione.
Ringraziamo di nuovo i Vertici dell’Azienda per averci convocato e fornito i documenti che visioneremo con attenzione.
I nostri prossimi appuntamenti sono con i sindaci e con i Responsabili di tutte le Associazioni e Categorie che ci hanno appoggiato e che rappresentiamo per dare un’informazione corretta a tutti i cittadini.

Il Movimento Salviamo L’ Ospedale ed i Servizi Del Territorio.

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