Successo del Movimento 5 Stelle. Il PD perde circa 2.500 voti (il 7%) e si attesta su percentuali al di sotto del 40% (8.006 voti alla Camera). Il PDL dimezza i voti, perdendone circa 3500 e adesso si trova al 17% (3.648 voti alla Camera). Anche in Casentino aumenta l’astensione: + 7%. Questi in sintesi i dati più eclatanti delle elezioni politiche appena concluse. La scadenza elettorale ha confermato il trend che ha ormai da qualche anno sta profondamente trasformando il panorama politico della vallata. La gran parte dei voti del PDL persi vengono intercettati dal Movimento 5 Stelle che, con il 24,1% diventa il secondo partito del Casentino (5.072 voti alla Camera). Molto lontani gli altri, con la coalizione di Monti al di sotto del 10%. Sarebbe interessante fare qualche ipotesi su quanto, i risultati delle politiche, potranno influenzare gli esiti dell’appuntamento amministrativo del 2014. Certo niente è automatico, in quel caso entrano in campo tanti fattori più che locali e, soprattutto, la frammentazione, crea contesti e situazioni in cui è complicato pensare di introdurre gli elementi di novità che si sono esplicitati in questo voto. Oltretutto proprio i nuovi protagonisti che si sono presentati in queste elezioni, tra questi il Movimento 5 Stelle, almeno qui in Casentino ancora non hanno mai fatto sentire la loro voce. Anche in questo caso quindi non ci rimane che attendere per prendere atto di eventuali sviluppi, quello che è certo è che la nostra terra non può più attendere oltre. Già molti treni sono passati invano chi pensa di avere qualcosa da dare, e da dire, si faccia avanti.
Per quanto riguarda gli eletti del nostro territorio è record di sempre. Merito – soprattutto – dell’exploit del Movimento 5 Stelle che dovrebbe mandare a Roma tre rappresentanti; Marco Baldassarre, Chiara Gagnarli e il valdarnese Samuele Segoni. Tra i sicuri, tre esponenti del Pd. Marco Donati e Maria Elena Boschi approdano alla Camera e Donella Mattesini al Senato. Il Pdl manderà a Roma solo Maurizio Bianconi. Molti dubbi invece per l’elezione di Giorgio Guerrini che paga il tracollo dell’Udc.