Il Sindaco Daniele Bernardini entra nel merito della nomina a commissario del Parco accordata a Luca Santini presidente dell’Unione dei Comuni e Sindaco di Stia.
“Con questa nomina perde il Casentino che vuole cambiare, perde il Casentino delle persone che ogni giorno si impegnano, lavorano, perdono i giovani, perde il futuro. Come si voleva dimostrare ha vinto la politica dei giochi, degli trucchi, la politica delle poltrone. E tutto questo in momento tragico per il Casentino e per il sistema Italia. Mentre tutto cade a pezzi, mentre le gente chiede gesti concreti di cambiamento, nella nostra valle i politici continuano, in maniera stridente, a giocherellare, a nascondersi dietro pronunciamenti, a fare della politica un esercizio di spartizione. Ciò che mi sconvolge, da uomo pragmatico quale sono, non è ovviamente l’epiteto di “Presidente-cacciatore”, quanto l’assenza di buonsenso, la supponenza, l’arroganza che presiede a questa nomina. Il mondo è cambiato, spesso tragicamente; in Italia le elezioni hanno fatto emergere il desiderio di un rinnovamento radicale dentro la società civile. In Casentino, ancora una volta, di povertà c’è soprattutto quella di spirito di chi, nei posti di prima classe di una nave che affonda, pensa solo a salvare se stesso”.