testo e foto di Andrea Barghi Goaskim – Settembre è da sempre associato all’inizio dell’autunno. Le prime avvisaglie della nuova stagione cominciano già nella prima metà del mese, ma per chi vive in Casentino c’è qualcosa che più di ogni altra cosa annuncia l’arrivo della stagione dai colori caleidoscopici per antonomasia: la stagione degli amori del maestoso cervo, il magnifico cervide che popola le nostre foreste.
Ormai tutti sappiamo, in generale, come funziona la stagione degli amori dei cervi. Pochi sanno, però, che non tutti i maschi possono permettersi di avere un harem di femmine, difenderlo, lottare per mantenerlo e accoppiarsi con le femmine che, si badi bene, sono sempre loro a decidere. Solo i maschi adulti e dominanti riescono nell’intento. Per riuscirci devono non soltanto scacciare i pretendenti di pari “grado”, ma anche tenere a distanza i giovani irrequieti, quelli dai due ai cinque anni che hanno il testosterone alle stelle e una voglia matta delle femmine e, possibilmente, di crearsi a loro volta un harem. Le loro preferite sono le “Sottili”, cioè le femmine di due anni che non hanno ancora non si sono accoppiate. E, purtroppo per i giovani maschi, sono anche le preferite dei maschi adulti. Per questo motivo vengono “scarattati”.

Le femmine, però, non sono da meno. Preferiscono accoppiarsi con i maschi che abbiano almeno più di cinque anni. Ma per gli Scarattati non è tutto perduto. Se sanno aspettare pazientemente ai margini dell’harem, prima o poi arriva il momento giusto. I grandi maschi dominanti, a causa degli estenuanti combattimenti e dei continui tentativi di tenere compatto il proprio harem, impedendo alle femmine di lasciarsi conquistare dai giovani maschi esuberanti che cercano in tutti i modi di attirare la loro attenzione, prima o poi si sfiancano. Quando sono esausti cercano di recuperare le forze facendo bagni di fango nelle cosiddette “pozze del cervo”.
Ed è proprio quello il momento che gli Scarattati, soprattutto i più arguti, aspettano. Mentre il grande maschio si concede qualche momento di riposo, loro riescono a infiltrarsi nell’harem e ad avvicinare le giovani femmine che, nel frattempo, hanno cominciato a ribellarsi al signore delle selve. È un periodo magico poter assistere a quei momenti che, fin dalla notte dei tempi, si ripetono nelle foreste. Ed è ancora più esaltante poterli vivere nella cornice delle Foreste Casentinesi, dove i cromatismi del bosco, dal giallo all’arancio fino al rosso cromo, aggiungono un tocco di magia in più e rendono l’inizio dell’autunno davvero indimenticabile.

E così, mentre il grande maschio continua a difendere il suo harem e il suo bramito rimbomba tra faggi e abeti, gli Scarattati aspettano il momento giusto. Perché nel bosco, qualche volta, non vince il più forte, ma quello che sa aspettare. I giovani maschi di cervo adottano strategie opportuniste basate sulla furtività e sull’apprendimento. Non avendo ancora la forza o la stazza necessarie per sfidare i vecchi dominanti e conquistare un harem, i giovani maschi di età compresa tra 2 e 5 anni cambiano radicalmente il proprio comportamento in base all’età. Osservandoli per anni ho visto che se ne stanno nei pressi dell’harem in attesa che il maschio dominante di un folto gruppo di femmine, a forza di amare, combattere con altri cervi di pari grado, scarattare i giovani, si indebolisca, poiché, come tutti gli innamorati di qualsiasi specie animale, uomo compreso, quel fantastico perioso non ci fa mangiare e ci ossessiona; l’unica idea fissa è l’accoppiamento.
Si stabilisce tra i cervi un nutrito gruppo di giovani che fiancheggiano le femmine e appena rimangono sole, o durante gli scontri, approffittarne e tentare l’accoppiamento che nel novanta per cento dei casi non va a buon fine ma, se la loro perseveranza resiste e sanno aspettare ottobre, i maschi con harem sono stanchi ed hanno perso circa il trenta per cento del proprio peso, allora quello è davvero il momento di tentare il tutto per tutto.



