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venerdì, 25 Settembre 2026

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Daniele Caleri: dal volley casentinese alla Serie A

di Mirko Goretti – In un momento storico in cui la pallavolo, sport tra i più diffusi e praticati nelle nostre zone, riesce finalmente a puntare su di sé i riflettori di un Paese intero dominando competizioni mondiali sia nel maschile che nel femminile ed è riconosciuta a livello globale come un’eccellenza assoluta dello sport italiano, vedere che anche il movimento locale cresce a dismisura arrivando a portare personalità valligiane ad altissimi livelli è motivo di immenso orgoglio per tutta la nostra comunità. Dimostra come la crescita delle nazionali azzurre non sia un fatto isolato, ma il frutto di un patrimonio capillare di palazzetti, società e tecnici di valore che lavorano ogni giorno nei nostri paesi.

In questo senso, la storia di Daniele Caleri rappresenta l’essenza forse più pura di questo movimento. Originario di Stia, Caleri ha costruito la sua carriera su fondamenta fatte di immensa passione, sacrificio e decisioni coraggiose: non ultima quella di mettere in discussione le proprie certezze e varcare i confini della sua (e nostra) terra per inseguire un sogno. Allenatore di Terzo Grado già dal lontano 1997 (la qualifica più alta del sistema federale, conquistata dopo un lungo percorso che gli garantisce l’abilitazione per sedere su qualsiasi panchina fino alla Serie A1 Nazionale), Daniele affianca a questo titolo la qualifica di Terzo Livello Giovanile e quella di Smart Coach. Una combinazione di competenze che gli permette di curare l’intero arco di vita sportiva di un pallavolista: dai primissimi tocchi di palla con i bambini del Volley S3, dello Spikeball e dei campionati promozionali, fino alla prima squadra, passando dalla gestione delle rappresentative giovanili e dal lancio delle ragazze e dei ragazzi nel volley dei grandi.

Oggi, dopo anni di duro lavoro sul campo e di gavetta sul territorio, questo grandissimo bagaglio di esperienza ha portato Daniele ad essere una delle figure che rappresentano il Casentino nell’élite del volley italiano: ai nastri di partenza della neonata Serie A3 Femminile con i colori della Passione Valdarno Volley, società di Figline Incisa Valdarno, Caleri si prepara a vivere da protagonista la sua prima storica stagione in Serie A nello staff di Mauro Chiappafreddo.

«Ho iniziato allenando un po’ ovunque dalle nostre parti – racconta Daniele – dai primi tempi dell’Arnopolis in cui assieme a Nicolò Caleri portavamo le bambine a giocare, al Casentino Volley a Soci, fino alla Serie C maschile ad Arezzo, con cui abbiamo disputato due finali regionali giovanili consecutive tra Under 19 e Under 20: un risultato davvero straordinario». Il punto di svolta del suo percorso è arrivato però quando ha scelto di lasciare la propria terra natale: «La mia storia intreccia tanto lavoro e decisioni personali significative. Dopo Arezzo sono andato al Ponte Mediceo a Pontassieve: per un allenatore aretino andare nel fiorentino è una bella attestazione di stima, significa che sei particolarmente bravo, in genere gli aretini non gli stanno troppo simpatici… – scherza Daniele – Successivamente mi sono trasferito a Cortona e più avanti ho avuto l’opportunità di fare il salto in A2 con l’Emma Villas. Quando quell’ipotesi è sfumata, si è aperta la strada per Figline».

 

Un’opportunità rivelatasi ben presto determinante. «Quella di Figline era una società nuova, ma con ambizioni già chiare da subito. Sono arrivato come vice allenatore e responsabile del settore giovanile. Nel tempo lo staff è ruotato quasi tutto, mentre io sono rimasto come punto fermo. Alla prima partecipazione in B1 siamo arrivati quarti, ed alla seconda è arrivata la promozione in A3: è stato un crescendo bellissimo» spiega Caleri, giunto al suo terzo anno nello staff tecnico della Passione Valdarno Volley. Dalla scorsa stagione lavora a stretto contatto con l’head coach Mauro Chiappafreddo, figura di caratura internazionale con cui ha instaurato un’intesa senza eguali: «Il rapporto con Mauro? Bellissimo, speciale. Siamo davvero affiatati: se mi vedono girare per il Valdarno da solo, la gente mi chiede ‘dove hai lasciato Mauro?’ – ride – È stato lui a volermi fortemente al suo fianco anche quest’anno. C’è uno scambio umano e professionale totale: per me affiancare un tecnico con il suo bagaglio d’esperienza è un’opportunità di crescita enorme».

Forte di questo bagaglio, Daniele si prepara al debutto nella terza serie nazionale. La società valdarnese è stata inserita in un girone impegnativo che la vedrà spaziare per tutto il settentrione, da Modena alla Lombardia al Piemonte, e, già dai nastri di partenza, non ha alcuna intenzione di fare da semplice comparsa: «È la stagione d’esordio per la A3 Femminile: non avremo il video-check o il taraflex ufficiale della Lega come nella massima serie, ma la qualità del campionato e delle atlete è altissima. Abbiamo in rosa giocatrici che fino a poco tempo fa militavano in A1 come Zuccarelli, affiancate da giovani di grandi prospettive. Veder sposare il nostro progetto sia da professioniste di lungo corso che da talenti emergenti fa capire il valore dell’organico allestito». Le ambizioni dello staff tecnico, del resto, puntano in alto fin dalle prime battute: «Ragioniamo già in grande – conferma il coach – Quando ti confronti con Mauro, l’obiettivo è stare nei primi posti per accedere alla Final Four di Coppa Italia e magari giocarci la Supercoppa. Se un allenatore del suo calibro ragiona in questi termini, significa che la squadra ha basi solide. Anche partecipare al mercato insieme a lui, analizzando video e dati storici, per uno come me è stato un piccolo sogno che si realizza».

Questo percorso di continua maturazione ha permesso a Caleri di potersi confrontare alla pari con le figure di riferimento del panorama pallavolistico italiano: «Mauro ha una stima enorme nei miei confronti e questo mi riempie d’orgoglio. Negli aggiornamenti tecnici mi sono ritrovato ad interfacciarmi da pari a pari con allenatori del calibro di Barbolini, Pintus e Fanni. Sapere che un tecnico come Mauro riconosce le mie qualità porta anche gli altri a considerarmi al loro livello: è una sensazione incredibile». Un traguardo che assume un sapore ancora più speciale per le sue origini: dopo atleti del calibro di Andrea Rossi, Elena Pietrini e Letizia Savelli, Daniele è infatti il primo allenatore casentinese a raggiungere la Serie A. Un primato che porta con sé un’emozione profonda: «Essere l’unico tecnico della mia vallata ad essere arrivato fino a qui mi fa un certo effetto… mi commuovo ancora a parlarne. Il Casentino è una terra piccola e io ho allenato praticamente chiunque, dai campioni affermati ai ragazzi dei settori giovanili. Essere un punto di riferimento e poter ispirare l’intero movimento locale è un qualcosa di veramente potente». Un movimento, quello del volley valligiano, in costante crescita, come dimostra anche lo storico approdo in Serie B1 della VBC Arnopolis, la prima vera “casa” sportiva di Daniele: «L’Arnopolis in B1? Hanno fatto un lavoro straordinario e faccio loro i miei più grandi complimenti. La B2 è stata una battaglia, ma sono stati bravissimi; ora li attende una categoria complessa ed entusiasmante. Come si dice, nessuno è profeta in patria, ma tra noi c’è profonda stima: l’anno scorso ci siamo incrociati in amichevole e mi piacerebbe molto affrontarli di nuovo nel pre-campionato»

Dalle primissime schiacciate sui campi di Stia fino alla panchina di Serie A3 a in Valdarno, la traiettoria di Daniele Caleri racconta la storia di un tecnico che non ha mai smesso di alzare l’asticella. Nonostante l’approdo nel panorama nazionale rappresenti già un traguardo di assoluto prestigio, lo spirito del coach casentinese rimane quello degli esordi: affamato di conoscenza, curioso di mettersi alla prova e costantemente proiettato verso nuovi traguardi. «Di scalini da salire ce ne sono ancora tanti, il percorso di un allenatore non finisce mai – ammette Caleri – Se devo pensare a un grande sogno nel cassetto per la mia carriera, mi piacerebbe molto poter vivere un’esperienza all’estero: confrontarmi con un’altra cultura sportiva ed un altro modo di intendere il volley. Magari proprio al fianco del mio mitico Mauro: ecco, quello sarebbe davvero un bel sogno»

Ma prima di guardare all’estero e al futuro, c’è un presente tutto da scrivere e una grande stagione da affrontare. Per Daniele e per la Passione Valdarno Volley è tempo di far parlare il campo, con la Serie A3 pronta a cominciare: Caleri si prepara così a vivere questo debutto storico con la consapevolezza di chi sa da dove è partito. Orgoglioso delle proprie radici e pronto a tenere in alto la bandiera del Casentino nell’élite del volley italiano.

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