di Melissa Frulloni – Luglio, in Casentino, è il mese dei giorni lunghi, non solo perché il sole tramonta tardi, ma perché le giornate sembrano contenere più cose: più incontri, più occasioni, più motivi per uscire di casa. È il periodo dell’anno, insieme ad agosto, in cui la vallata si riempie di eventi, feste, concerti, sagre e iniziative culturali ed è proprio per questo che anche quest’anno abbiamo scelto di allegare gratuitamente a CASENTINO2000 il nostro libretto dell’estate, una guida pratica e tascabile agli appuntamenti in programma nei prossimi mesi. Ne abbiamo stampate 10.000 copie che troverete anche distribuite in tutto il territorio, perché crediamo che conoscere ciò che accade attorno a noi sia il primo passo per vivere davvero il luogo in cui abitiamo.
Tra le tante iniziative in programma, una delle più interessanti a livello culturale è sicuramente Naturalmente Pianoforte. Non tanto – o non soltanto – per la qualità degli artisti ospitati, quanto per la filosofia che sta dietro ad una precisa iniziativa del festival. Una filosofia che, secondo noi, trova la sua espressione più bella nella “Musica nei borghi”, ossia il progetto che unisce musica, cammino, natura e scoperta del territorio, valorizzando paesi come Partina, Moggiona, Badia Prataglia, Corezzo, Chitignano, Salutio, Raggiolo e altri piccoli centri della nostra vallata.
Un’esperienza che mette al centro i luoghi prima ancora degli eventi o dei nomi in palinsesto e che permette di conoscere davvero il Casentino, partendo da angoli di territorio che molti, perfino tanti casentinesi, non hanno mai veramente visitato. In un’epoca in cui spesso si misura il successo di una manifestazione dal numero di spettatori, dalla notorietà dell’artista sul palco o dalle visualizzazioni sui social, iniziative come questa ricordano che esiste anche un altro modo di fare cultura: quello che lascia davvero qualcosa sul territorio, che invita a rallentare, a fermarsi, a guardarsi intorno, magari senza scattare foto instagrammabili. Forse è proprio questa la sfida più interessante per il futuro della nostra vallata; saper proporre qualcosa che al di là di una data e di un nome, ci conduca per mano alla vera scoperta del Casentino.
E a proposito di futuro, c’è un tema che ogni estate torna puntualmente nelle conversazioni di molte famiglie casentinesi: la chiusura delle scuole. Per tre mesi bambini e ragazzi sono in vacanza, mentre il mondo degli adulti continua a lavorare quasi normalmente. Le aziende non chiudono certo tutto questo tempo e le ferie, per la maggior parte delle persone, si concentrano in pochi giorni; organizzare l’estate diventa ogni anno una corsa ad ostacoli tra nonni, centri estivi, permessi e incastri impossibili.
Crediamo che la riflessione seria che si sta cercando di aprire a livello nazionale vada proposta anche nella nostra vallata… Nessuno vuole togliere ai ragazzi (e agli insegnanti) il diritto al riposo o al tempo libero, ma è lecito chiedersi se abbia ancora senso concentrare tutta la pausa scolastica in un periodo così lungo, soprattutto in una società in cui lavorano entrambi i genitori. La società appunto è fortemente cambiata, le donne non restano a casa a badare a figli e famiglia, sono lavoratrici come i loro compagni e mariti…
Per questo sarebbe opportuno rivedere il calendario scolastico, magari con pause distribuite durante l’anno e chiaramente con scuole più attrezzate ad affrontare le temperature estive che ormai, anche in Casentino, sono diventate una realtà con cui fare i conti. Pensare di tenere i ragazzi per tutto luglio chiusi in un’aula senza aria condizionata è pura follia! Per questo, se si vuole andare in questa direzione, gli edifici avrebbero sicuramente bisogno di essere adeguati. Sono temi complessi, che richiedono investimenti e visione, ma forse proprio i giorni lunghi dell’estate servono anche a questo: a trovare il tempo per immaginare come potrebbe essere il territorio in cui vivremo domani.
Nel frattempo, godiamoci questi mesi, partecipiamo agli eventi, scopriamo un borgo che non conoscevamo, percorriamo una strada diversa dal solito… Perché alla fine il bello dell’estate casentinese può essere proprio questo!


