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domenica, 2 Ottobre 2022

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In Casentino niente autovelox!

Il Gruppo Imprenditori del Casentino interviene sull’ipotesi, apparsa nei giorni scorsi sulla stampa locale, di un progetto che prevede l’installazione di alcuni autovelox nel tratto casentinese della SR71, per invitare le amministrazioni competenti a ripensare tale progetto.
“Siamo alle solite – dice Valentini, Presidente degli Industriali Casentinesi – non è con gli autovelox che si fa sicurezza stradale. I dati evidenziati dalla Provincia di Arezzo lo dimostrano: la notevole tendenza alla riduzione degli incidenti registrata negli anni scorsi nel territorio aretino è proseguita anche successivamente allo spegnimento di quasi tutte le postazioni fisse decretato dal Prefetto di Arezzo nel giugno 2009. Se il tratto casentinese della SR71 presenta maggiori criticità è solo per inadeguatezza di alcune parti del tracciato – spiega Valentini – la Provincia e gli altri Enti Locali interessati devono proseguire nel lavoro di modernizzazione della regionale casentinese; a tal fine attendiamo l’apertura della nuova variante di Santa Mama e l’avvio degli altri interventi di miglioramento previsti dall’amministrazione provinciale e per i quali è necessario individuare gli opportuni finanziamenti. Ricordiamo a tal proposito che il progetto, fermo sulla carta, di creare una bretella di collegamento con l’autostrada contribuirebbe a decongestionare il traffico tra Ponte alla Chiassa ed Arezzo ed a ridurre conseguentemente i rischi di incidenti. Ulteriori interventi possono essere fatti, secondo noi, anche lavorando sull’esistente, ad esempio razionalizzando la cartellonistica stradale e pubblicitaria, riducendo il numero di strade con accesso diretto alla strada regionale o stimolando le condizioni perché si incrementino i volumi di persone e merci trasportati attraverso la rete ferroviaria. A proposito di trasporto ferroviario passeggeri – continua Valentini – proprio nei giorni scorsi abbiamo appreso che Tiemme ha allo studio nuove corse con un numero ridotto di fermate che porterebbero ad un notevole riduzione dei tempi di percorrenza tra il Casentino ed il capoluogo (circa mezz’ora da Bibbiena e 40 minuti da Stia). Questa lodevole iniziativa se adeguatamente sostenuta ed incoraggiata dalle istituzioni potrà senz’altro contribuire a ridurre il traffico veicolare nelle strade di collegamento con Arezzo. L’investimento nella sicurezza stradale richiede una politica lungimirante, la soluzione dei nuovi autovelox è una scorciatoia che porta solo in un vicolo cieco”.

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