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domenica, 3 Luglio 2022

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Le “non” sagre casentinesi

di Melissa Frulloni – Nello scorso numero di CASENTINO2000 eravamo stati troppi ottimisti e ci eravamo convinti che questa estate casentinese sarebbe stata “normale” o almeno migliore rispetto a quella vissuta nel 2020. Purtroppo ci eravamo sbagliati. Chiediamo scusa ai nostri lettori, ma la nostra botta di ottimismo era in totale buona fede; dettata dalla voglia di ripartire, riemergere, rigodere a pieno della vita. Fiduciosi nei vaccini e non ancora consci dell’aumento dei contagi… Non è facile in questo periodo fare previsioni su niente, figuriamoci per eventi e sagre. Ma noi ci avevamo creduto davvero e ci eravamo illusi di poterci risedere ad un’allegra tavolata, in una delle tante sagre casentinesi che, nel mese di agosto, affolla(va)no i nostri paesi… Purtroppo però, dopo aver interpellato i vari organizzatori, enti e pro loco del territorio, ci siamo resi conto che, ahinoi, anche quest’anno dovremo rinunciare a vivere tutto questo.

Vedremo nel dettaglio che cosa, le varie associazioni casentinesi, sono riuscite ad organizzare, ma sicuramente il sentore comune è perfettamente riconoscibile nelle parole di Nicola Busi, Assessore del Comune di Chitignano, che ci ha riferito: “Le associazioni del paese non riusciranno ad organizzare le tipiche sagre o serate danzanti dato che lo sforzo richiesto per garantire lo svolgimento degli eventi in sicurezza è sicuramente sproporzionato rispetto alle reali possibilità delle singole associazioni. Oltre questo, è necessario creare delle opportunità per le strutture ricettive del territorio, evitando l’organizzazione di eventi che potrebbero andare in conflitto con le attività commerciali del paese “sottraendo” potenziali clienti ai ristoratori. Le azioni che abbiamo intrapreso come amministrazione comunale, sono state quelle di attirare e supportare l’organizzazione di piccoli eventi da parte di associazioni ed enti strutturati a vari livelli, fornendo un’offerta il più eterogenea possibile, concentrando le attività nelle settimane più ricche dal punto di vista delle presenze (fine luglio, prima metà di agosto) con l’intento di generare un seppur minimo ritorno alle attività commerciali del paese.”

Difficoltà nell’organizzare i vari eventi (causa le tante restrizioni imposte dal Covid) e necessità di lasciare spazio ai ristoratori casentinesi che tanto hanno sofferto le chiusure e il lockdown; sono questi i due punti su cui tutte le pro loro fanno leva per giustificare l’assenza di sagre in questa estate.

La Regione Toscana ha anche previsto un contributo, sotto forma di ristoro, per le pro loco in seguito all’emergenza Covid. Su un totale di 250mila euro stanziati dal Consiglio regionale e con 335 domande sul territorio regionale, 52 sono le pro loco della provincia di Arezzo che si aggiudicano quasi 40mila euro di sostegni. Il finanziamento per ogni singola realtà ammonta a 746,26 euro. Una cifra sicuramente non risolutiva per i molti problemi delle associazioni locali, ma forse utile per sostenere alcune spese fisse, visto che quasi tutti gli enti si basano sul puro volontariato. Queste le pro loco casentinesi che hanno ricevuto il contributo regionale: Pro Loco di Chitignano, Stia, Castelluccio, Associazione “I Tre Confini” di Cetica, Dama, Bibbiena Stazione, Quota, “Guido Monaco” di Talla, La Verna, Moggiona, Ortignano Raggiolo, Pratovecchio, Salutio, Strada in Casentino, Subbiano, Caiano, Centro Storico Poppi, Corezzo, Faltona, Soci, Corsalone.

Quali sono quindi le “non” sagre casentinesi di questo agosto?
Partiamo da Partina; anche per quest’anno niente ravioli e feste danzanti. Gli organizzatori ci tengono a precisare che, oltre che per ragioni organizzative legate al Covid, la tradizionale sagra salta per venire incontro ai ristoranti della zona. Vale lo stesso per Strada in Casentino che, anche per il 2021, cancella la Festa della Ciliegia. Il Sindaco Fani ci ha detto di aver lui stesso incoraggiato le associazioni affinché non organizzassero sagre, ancora una volta con l’intento di aiutare i ristoratori del comune e del Casentino. Vista la più facile organizzazione per eventi culturali, in cui non è prevista la somministrazione di cibo o bevande, sono in programma manifestazioni legate a Dante in occasione dei 700 anni dalla morte. E poi ci sono altre conferenze organizzate dall’Accademia Casentinese. Ancora a Strada ci sarà la rassegna di musica “A rivedere le stelle”, che conta tre appuntamenti nel mese di agosto con esclusivamente posti a sedere e prenotazione obbligatoria.

A Caiano, invece niente fritti dell’orto; solo eventi limitati ai soci e solo su prenotazione. Anche Chiusi della Verna rinuncia al tartufo e ai tortelli alla lastra di Corezzo; troppe regole, ma anche troppa responsabilità per gli organizzatori (è bene ricordarlo!) tutti volontari. E a Montemignaio salta anche quest’anno la tradizionale Festa al Castello e purtroppo anche il Gusto dei Guidi a Poppi. Aperto invece il Golf Club che, nel rispetto di tutte le norme anti Covid, sta organizzando varie coppe e tornei sul green casentinese. Niente festa a Scarpaccia; nessun evento alla Consuma, neppure le escursioni. Anche a Castel Focognano solo eventi legati alle celebrazioni dantesche, alcuni mercatini e fiere o visite al sito archeologico di Pieve a Socana, però nessuna sagra. E per finire (purtroppo non in bellezza), non ci sarà neppure la Festa dei Funghi a Moggiona.

Un po’ più ricco di iniziative è invece il calendario di Pratovecchio Stia e di Raggiolo. Nello scorso numero del giornale Enrico Beni, presidente dell’associazione, ci aveva comunicato, in relazione alla Festa della Birra: “Cercheremo di farla fino all’ultimo momento utile, il non aver ancora rinunciato è già di per sé un miracolo, condito con una grossa dote di incoscienza. Per il gruppo di volontari e per il paese la Bierfest è sudore e gioia, stare insieme e festeggiare…”

A oggi, le probabilità che venga cancellata sono sicuramente molte; restiamo comunque fiduciosi e speranzosi. Sì, invece, alla Biennale d’Arte Fabbrile di Stia, salvo aumento dei casi o ulteriori problemi legati al Covid. I fabbri, il cuore pulsante della manifestazione, hanno già dato disponibilità a venire a Stia garantendo lo svolgimento del concorso di forgiatura. Quest’anno sarà una manifestazione sicuramente di rilievo europeo, anche se gli organizzatori sono fiduciosi che si possa garantire una partecipazione a livello mondiale. Speriamo che vada tutto bene…

A Raggiolo invece si prospettano diverse iniziative per “RaggioloEstate2021”. Il borgo casentinese ospiterà un ricco calendario di eventi tra teatro, arte e cultura. La rassegna, organizzata dalla Brigata di Raggiolo, troverà il proprio cuore in due spettacoli, uno su Dante e uno su Napoleone. Martedì 10 agosto sarà messo in scena “Dante non è mai stato qui (forse)” con l’apparizione del Sommo Poeta. Martedì 17 agosto, invece sarà la volta di “Napoleone è tornato” che immaginerà l’arrivo di Napoleone Bonaparte a Raggiolo.
Anche Subbiano propone la tradizionale Festa di Fine Estate; sabato 28 e domenica 29 agosto e il 3, 4, 5, 11, 12 settembre, presso il Centro Eventi. Per la somministrazione di cibo e bevande, le restrizioni da rispettare sono le stesse adottate dai ristoranti; musica solo da ascolto e distanziamento di 1 metro tra un tavolo e l’altro. A Capolona, Cena di Ferragosto ed altre iniziative culturali.

A Bibbiena, invece, eventi legati al Museo Archeologico e al CIFA. Si svolgeranno in vari paesi casentinesi anche gli spettacoli del Teatro del Fiume della compagnia NATA.
Purtroppo è stato veramente triste scoprire che saranno organizzati così pochi eventi in Casentino. Non critichiamo certo le associazioni, le pro loco e tutti i volontari che ogni anni si danno un gran da fare per farci divertire e per far rivivere, in ogni paese casentinese, antiche tradizioni, culinarie e non.

Ci auguriamo che il Covid risparmi gli eventi già messi a calendario e ci permetta almeno di godere di quelli. La fiducia nei vaccini è tanta, anche se la Toscana va a rilento. In questo il “modello inglese” ha sicuramente molto da insegnarci; anche noi non vediamo l’ora di arrivare al tanto desiderato “freedom day” che pone fine a tutte le restrizioni, segnando finalmente l’epilogo di tutto questo strano, incredibile momento storico…
Lo aspettiamo con ansia, così come attendiamo il ritorno delle nostre mai dimenticate sagre casentinesi.

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