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mercoledì, 30 Novembre 2022

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Mercato di Bibbiena in crisi, l’Ascom: “Serve una cura da cavallo”

Agire in fretta, prima che sia troppo tardi. Prima che l’ammalato si lasci andare definitivamente. È una cura da cavallo quella che la Confcommercio chiede al Comune di Bibbiena per il mercato settimanale. Il tradizionale appuntamento del giovedì vive infatti, ormai da troppi mesi, una fortissima crisi di pubblico e di incassi che ora ne mette in forse l’esistenza. Già, perché gli operatori ambulanti ora minacciano di riconsegnare le licenze, se l’Amministrazione non farà nulla per cambiare il corso delle cose.

“Ci vuole subito un progetto condiviso di valorizzazione del mercato, nell’ottica di farlo tornare al centro dell’interesse del pubblico”, dice il presidente della delegazione bibbienese della Confcommercio Adelmo Baracchi, “certo, il momento difficile che sta vivendo l’economia in generale ha il suo peso, ma non si capisce perché rispetto ad altre piazze casentinesi il mercato di Bibbiena vada così male, forse è il caso di capirne bene le ragioni”.

I continui trasferimenti degli stand, per esempio, secondo l’associazione di categoria non hanno giovato: “vuoi per i lavori in corso vuoi per altro motivo, è capitato più d’una volta che il mercato fosse spostato e questo ha disorientato i clienti, che non hanno mai la certezza di dove trovare i banchi. Poi a scoraggiarli ci si mettono anche le difficoltà di parcheggio. Non sarebbe male dare un colpo di reni al progetto delle scale mobili, ancora inattive. Ne gioverebbe tutto il centro storico, non solo il mercato”.

Nel frattempo, però, occorre fare qualcos’altro: “spingere un po’ il tasto della promozione o prevedere servizi che agevolino la permanenza del mercato in centro”, propone il presidente Baracchi.

L’importante, secondo la Confcommercio, è conciliare le esigenze degli operatori ambulanti e di quelli in sede fissa, che ovviamente non vogliono vedere il mercato allontanarsi dal centro. “Il nostro centro storico non può permettersi di perdere ulteriore appeal. Ma è indubbio che se continuano così le cose gli ambulanti saranno costretti ad arrendersi”.

Segnali positivi sembrano arrivare in queste ore dal Comune, che si è dichiarato disponibile a valutare azioni di valorizzazione del centro e delle sue attività economiche, mercato compreso. Una cosa è certa, per la Confcommercio: “inutile continuare col muro contro muro montando ad arte la diatriba. La questione non è fra gli operatori ambulanti e quelli in sede fissa, ma fra la città e il suo mercato. Ci auguriamo che tutti gli schieramenti politici lascino da parte le polemiche inutili e pensino solo al bene della comunità e alle istanze di imprenditori e consumatori”.

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