di Melissa Frulloni – “Nel mezzo di un gelido inverno ho scoperto che vi era in me un’invincibile estate.” Questa bellissima frase, contenuta nella poesia “Invincibile estate” di Albert Camus, avrebbe potuto essere il titolo del nostro numero di gennaio e in qualche modo ne attraversa comunque lo spirito.
Perché gennaio è davvero così: un tempo freddo, essenziale, a tratti spoglio e spigoloso, ma capace di custodire una forza silenziosa, una promessa che resiste sotto la superficie. In copertina abbiamo scelto di mettere un uccello rosso, vivido, intenso; a fargli da sfondo un paesaggio innevato e ghiacciato, il tipico bosco invernale. È un’immagine che parla da sola: il colore che rompe il bianco, la vita che non si arrende, la bellezza che emerge proprio quando sembra più difficile scorgerla. Nonostante tutto, appunto.
Le feste sono praticamente finite, le luci del Natale si spengeranno a breve, le giornate sono ancora corte e l’inverno, con la sua poca luce e il suo freddo, può sottrarci energia, voglia di uscire, di incontrare gli altri. È una stagione che spesso ci chiude, che riduce la socialità, che rende più faticoso il semplice stare insieme.
A volte l’inverno sembra rubarci la speranza, lasciandoci in un tempo sospeso, fatto di attese e di silenzi. Eppure gennaio è anche, da sempre, il mese della rinascita. Ogni inizio d’anno porta con sé il desiderio di ricominciare, di rimettere ordine, di immaginare qualcosa di nuovo. Non è una rinascita rumorosa o immediata, ma lenta, come quella della natura delle nostre foreste che sotto il gelo preparano già la primavera.
Dostoevskij scriveva (in questo 2026 siamo in vena di citazioni, ma cadono tutte alla perfezione per questo numero): “La bellezza salverà il mondo.” E siamo convinti che non intendesse una bellezza superficiale, ma quella che nasce dalla capacità di resistere… Anche all’inverno! Gennaio è un mese importante anche dal punto di vista economico e sociale.
I saldi rappresentano una grande opportunità per le piccole attività dei nostri paesi, per quei negozi che tengono aperte le serrande anche nei mesi più difficili e che contribuiscono a mantenere vivi i nostri centri. I negozi non chiudono da soli o esclusivamente per colpa di dinamiche lontane, ma anche per le nostre scelte quotidiane. Se decidiamo di non comprare qui, se rinunciamo alla prossimità, perdiamo sicuramente tutti qualcosa.
Scegliere di comprare in Casentino significa sostenere il lavoro e l’identità dei nostri luoghi, diventando parte attiva di una comunità che non si arrende, ma che crede ancora nella forza delle persone.
Gennaio, allora, diventa un invito: a riscoprire la bellezza che resiste, a riappropriarci della speranza che l’inverno a volte ci sottrae, a essere protagonisti di una rinascita possibile. Anche nel mezzo di un gelido inverno, anche nonostante tutto…


