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lunedì, 28 Novembre 2022

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Presentato a Viterbo il premio “Donne tra ricordi e futuro”

L’8 marzo 2013 alla ore 11 è stata presentata, nella sala Regia del palazzo dei Priori a Viterbo la prima edizione del Premio letterario “Donne tra ricordi e futuro 2013”. Quella di Viterbo è stata la prima tappa di presentazione del premio letterario dopo il lancio ufficiale di presentazione a Roma. Il Premio è stato ideato da Lorena Fiorini, Presidente dell’Associazione Culturale Scrivi la tua storia e presidente del Premio, e dal Sindaco di Pratovecchio (AR), Anselmo Fantoni. Insieme, i due ideatori, hanno magistralmente motivato i numerosi partecipanti all’evento a scrivere le proprie storie presentando il sito del Premio, la Commissione, le sezioni nonché il territorio toscano che lo ha ispirato.
E’, inoltre, intervenuto il Prefetto di Viterbo, Antonella Scolamiero, che ha espresso apprezzamento per l’originalità di alcune sezioni, in particolare la cucina in famiglia e le novelle. E’ poi intervenuto l’Assessore alle Pari Opportunità Maria Antonietta Russo che ha inserito l’evento all’interno del progetto “Donne, musica e Poesia” ed ha portato i saluti del sindaco Giulio Marini. Ha coordinato l’evento la giornalista Alba Stella Maffei Paioletti, che sottolineando le due colonne portanti del premio, la donna e la memoria, ha presentato i relatori dei due temi: S. E. Mons. Dante Bernini e l’artista Dalisca. Il Vescovo Emerito ha tracciato un itinerario attraverso la presentazione di tre donne del Vecchio testamento, Ruth, Giuditta ed Ester e tre donne ebree significative per la documentazione e la spiritualità che hanno lasciato sulla loro esperienza nei campi di sterminio: Edith Stein, Etty Hillesum, Hannah Arendt. Dalisca, invece, artista tra le più innovative dell’avanguardia italiana, ha aperto l’intervento con i versi del sommo poeta: “tanto gentile e tanto onesta pare…” ed ha sostenuto che una delle cose più difficili per l’uomo è l’impossibilità dell’oblio per cui è necessario fare un salto di qualità e passare da una memoria storica a una memoria genetica. Erano presenti in sala la Consigliera di parità, il Presidente della CARIVIT, il comandante della Polizia Locale e una rappresentanza di 3 istituti superiori: il liceo classico, il liceo delle scienze umane e l’istituto tecnico commerciale Paolo Savi con la dirigente Gaddi. La sala gremita di persone è stata anche arricchita da una folta rappresentanza di cittadini del Comune di Pratovecchio (Arezzo).

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