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mercoledì, 7 Dicembre 2022

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Sociale a Bibbiena: contributi straordinari e incontro con i giovani

La Regione Toscana, con la Legge regionale45 del 2 agosto 2013, ha istituito misure di sostegno finanziario a favore delle famiglie e dei lavoratori in difficoltà che si attiveranno nel corso del triennio 2013-2015 e che di fatto vanno a raddoppiare il fondo sociale regionale. Questa maxi manovra di contrasto al disagio sociale, passerà attraverso le varie amministrazioni, che fungeranno da elemento di raccordo tra Regione e cittadini.
Vediamo nel dettaglio la manovra. In sostanza i contributi verranno erogati seguendo alcune direttrici più sensibili: alle famiglie con nuovi nati, con figli disabili a carico o numerose.
Tra le tre tipologie indicate, quella che avrà una ricaduta maggiore riguarda gli interventi in favore delle famiglie, dato che i contributi saranno concessi dal Comune di residenza in seguito alla presentazione dell’ISEE. Saranno poi i Comuni interessati a comunicare le istanze alla Regione, che poi provvederà al pagamento.
Gli interventi di sostegno connessi alla presenza di nuovi nati, di figli disabili e di nuclei familiari numerosi, consistono nell’erogazione di un contributo finanziario annuale.
Per quanto riguarda le famiglie, è stato previsto un contributo una tantum di 700 euro per ogni figlio nato, adottato o collocato in affido preadottivo, dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015.
Per i nuclei famigliari numerosi, con almeno quattro figli a carico, è previsto un contributo annuale per il triennio 2013-2015 pari ad euro 700 per le famiglie con quattro figli, il contributo è incrementato di euro 175 per ogni figlio oltre il quarto.
Per il sostegno alle famiglie con figli disabili, è stato istituito un contributo annuale pari a 700 euro a favore delle famiglie in possesso dei requisiti per ogni figlio disabile a carico ed in presenza di un’accertata sussistenza nel disabile della condizione di handicap permanente grave.
I requisiti per accedere ai finanziamenti previsti dalla manovra sono i seguenti: essere residenti in Toscana alla data del 1°gennaio 2012 e avere un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore ai 24 mila euro. Aspetto importante quest’ultimo, visto che consente a molti nuclei familiari di poter presentare effettivamente la domanda al proprio comune di residenza.
La richiesta deve essere presentata dalla madre per i nuovi nati e dal titolare dei carichi familiari per gli altri casi; i contributi concessi sono comunicati alla Regione che provvede ai relativi pagamenti.
Per informazioni sulla legge regionale 45 vi potete rivolgere all’Ufficio Sociale del Comune di Bibbiena ai seguenti riferimenti: 0575530671/530662 scuola@comunedibibbiena.gov.it

Il progetto Giovanisì a Bibbiena: un incontro con i giovani previsto per martedì 29 ottobre presso la Biblioteca Giovannini
Martedì 29 ottobre doppio incontro per GiovaniSì al comune di Bibbiena: il primo, alle 16,30 sarà con il referente del progetto della Regione Toscana che incontrerà le aziende e le associazioni di categoria; il secondo alle 17.30 con tutti i giovani interessati per presentare le grandi opportunità offerte dal progetto. La partecipazione è libera e gratuita.
La giornata di approfondimento sarà realizzata in collaborazione con il Comune di Bibbiena e con l’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Arezzo, Upi, Anci, Uncem Toscani e l’Ufficio Giovanisì della Regione Toscana.
Giovanisì è il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani. È strutturato in sei macro aree (Tirocini, Casa, Servizio Civile, Fare impresa, Lavoro, Studio e formazione) ed è finalizzato allo sviluppo delle capacità individuali dei giovani, alla qualità e autonomia del lavoro, all’emancipazione, all’indipendenza dei giovani e alla partecipazione alla vita sociale. Comprende azioni di sistema e strumenti per: la valorizzazione del merito, il diritto allo studio, la formazione professionalizzante, il servizio civile regionale, il tirocinio di qualità e retribuito, i prestiti d’onore per percorsi di specializzazione e i contributi per l’affitto della prima casa. Inoltre sono previste azioni per il sostegno al lavoro, all’avviamento di attività economiche e per l’accesso agevolato al credito. I destinatari diretti e indiretti sono i giovani dai 18 ai 40 anni.
Per informazioni sul progetto, referente Provincia di Arezzo per Giovanisì:
Tel. 0575 3998218 e 3493612698 – arezzo.provincia@giovanisi.it
Comune di Bibbiena:
Tel. 0575 593791 – biblioteca.bibbiena@casentino.toscana.it

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