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domenica, 2 Ottobre 2022

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Sostieni il futuro, dona il 5×1000 al Comune di Bibbiena

Chi sostiene il comune aiuta il futuro. Con questo slogan riparte la campagna per invitare i cittadini a destinare la quota del 5 per mille proprio al comune e soprattutto all’obiettivo di fare diventare quello bibbienese, un territorio cardiologicamente protetto. Fino ad oggi la risposta della popolazione è stata assolutamente degna di nota, portando BIbbiena addirittura nelle classifiche più alte, a livello provinciale, per destinazione della quota. E grazie alla solidarietà e alla lungimiranza dei propri cittadini, Bibbiena è stata il primo comune ha lanciare anche un progetto integrato sulla diffusione dei defibrillatori intelligenti nei luoghi più sensibili come scuole e ambiti sportivi. “Il Cuore di Bibbiena” – il nome del progetto in questione condiviso dall’Amministrazione, dalle Misericordie di Bibbiena e Soci, la Centrale Operativa 118 di Arezzo in collaborazione con la Fondazione “Andrea Cesalpino” ed il progetto “Arezzo cuore” – ha già portato molte realtà del territorio ad avere un defibrillatore, oggetto salvavita che ha la prerogativa di riconoscere ed interrompere un’aritmia ventricolare maligna, cioè potenzialmente mortale; il loro acquisto comporta anche un’adeguata attività di formazione del personale che sarà poi preposto al loro utilizzo. Ricordiamo quanto sia importante agire bene e soprattutto agire subito in questo ambito visto che nella Provincia di Arezzo ogni anno 350 persone sono colpite da arresto cardiaco improvviso, solo il 5% di queste persone riesce a salvarsi. In realtà se ne potrebbe salvare circa il 50% attraverso la prevenzione e una rete territoriale attrezzata e organizzata. L’organizzazione del soccorso sanitario territoriale, per quanto capillarmente distribuita sul territorio, non è in grado di affrontare in maniera esaustiva questa problematica. L’importanza del progetto, dunque, sta proprio in questo aspetto: ossia la possibilità non solo di dotare tanti ambienti del defibrillatore, ma anche di abilitarne all’uso il personale operante nelle strutture stesse dopo un corso di formazione per il corretto utilizzo di detta strumentazione in casi di emergenza-urgenza, (circa 10-15 unita’ ogni installazione).
Rammentiamo che contribuente può destinare la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), firmando in uno dei cinque appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (Modello Unico PF, Modello 730, ovvero apposita scheda allegata al CUD per tutti coloro che sono dispensati dall’obbligo di presentare la dichiarazione). È consentita una sola scelta di destinazione. Oltre alla firma, il contribuente indica il codice fiscale del singolo soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille. I codici fiscali dei soggetti ammessi al beneficio sono consultabili negli elenchi pubblicati. Per destinare la quota del cinque per mille al comune di residenza è sufficiente apporre la firma nell’apposito riquadro. Attenzione: la scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell’8 per mille (Legge 222/1985) non sono in alcun modo alternative fra loro.

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